martedì 27 dicembre 2011

26-12-2011: Santo Stefano... festivo

In teoria, Santo Stefano non è festivo in Spagna ma, visto che Natale è caduto di Domenica, lo si "recupera" oggi... per fortuna, visto l'ora tarda a cui sono andato a letto!
Mi sveglio con grossa fatica e molto tardi e... vado in ufficio. Il punto fondamentale è che, non avendo internet a casa, non ho scelta. Ne approfitto per smaltire un po' di email che mi erano rimaste "in arretrato". Con questo lavoretto e con un po' di chiacchiere qua e là con gente sparsa ai quattro angoli del mondo, passo il mio Santo Stefano. A cena torno a casa e mi riscaldo un po' degli avanzi di ieri sera. Buoni! 
Domani sarà il mio ultimo giorno "ufficiale" di lavoro.
Ciao
Dr.Ed

lunedì 26 dicembre 2011

25-12-2011: Natale

Ho dormito fino alle 9.15am! Sette ore di sonno. Bello! Mi alzo, mi faccio la doccia e leggo le mie email. È bello essere ospite di qualcuno :-) Piano piano anche i miei ospiti si svegliano e finiamo col far colazione a mezzogiorno!
All'una siamo di nuovo a casa dei suoceri del mio collega ed iniziamo il pranzo di Natale. Mi rialzo da tavola solo alle sette! Sono pienissimo! E la mia giornata non è finita!
Arrivo a La Laguna (mi accompagnano) verso le nove e vado a cena da un'amica Italiana che è rimasta a Tenerife (più per sbaglio che per volontà). Qui si ricomincia (questa ragazza è una cuoca provetta). Ridendo e scherzando noi tre invitati siamo andati via alle quattro del mattino e lei, domattina, deve svegliarsi alle otto!
Che grandissimo Natale!
Ciao
Dr.Ed

domenica 25 dicembre 2011

24-12-2011: arriva Babbo Natale

Ho dormito UNDICI ore! Ed avrei dormito ancora! In qualche modo, mi alzo, faccio colazione e vado (di nuovo) a cercar di lasciare il modem alla compagnia con cui avevo Internet e tv via cavo. Ancora un buco nell'acqua. Mi fa piacere fare esercizio, ma la cosa comincia ad essere un po' seccante. Quando lavorano questi?
Passo in ufficio (per ricevere notizie dal mondo) e mi preparo il pranzo (spaghetti con un sugo di tonno da leccarsi i baffi) e poi vado a casa dell'ingegnere con cui ho lavorato in questi ultimi tre anni e mezzo. Passerò Natale con lui, sua moglie, il bimbo di due mesi e la famiglia della moglie. 
La cena (a casa dei suoceri del mio amico) è luculliana e devo fare un grosso sforzo per non esagerare. La parte divertente arriva quando (il fratello della moglie del mio amico ha un bambino di due anni) mi chiedono di mascherarmi da Babbo Natale. La moglie del mio amico non smette di ridere. Dicono che sono stato bravo con l' "oh!oh!oh!", l'accento straniero e la conversazione con il pupo. Non vedo l'ora che mi facciano vedere le foto!
Stanotte resto qui perché mi trattengo per il pranzo di Natale!
Ciao
Dr.Ed

venerdì 23 dicembre 2011

23-12-2011: Tenerife

Il viaggio è una tortura. Ci sono i "televisori per tutti" invece del piccolo schermo per ogni passeggero e, ovviamente, io ho questo televisore proprio davanti. Appena chiudo gli occhi, vedo ancora tutti i cambi di luce del televisore. Inoltre ho una bambina di sei anni seduta a fianco e, giustamente, non sta ferma un attimo (nemmeno quando dorme!). Arrivo a Madrid stanchissimo e... il mio volo non ha un gate assegnato e non m'hanno fatto la carta d'imbarco a NY. Una persona del controllo di sicurezza, gentilissima, mi aiuta e mi spiega cosa devo fare. Insomma, in men che non si dica ho già trovato il mio "banco transiti" ed ho la mia carta d'imbarco!
Il volo viene annunciato in ritardo ma, dopo un po', il ritardo non c'è più. Io sono un po' confuso ma faccio finta di niente. Mentre sono in attesa dell'imbarco è chiaro che avremo un bel po' di ritardo. Anche una volta seduti sull'aereo, non ci muoviamo (aspettano passeggeri di altri voli in coincidenza). Per fortuna, riesco a dormicchiare su questo volo (anche grazie al fatto che sono seduto all'uscita d'emergenza). 
Arrivo a Tenerife senza intoppi e vado a casa e poi in ufficio. Non ho più internet a casa e devo andare in ufficio anche per leggere il giornale. Un po' seccante, ma non mi lamento (troppo). 
Anche questo viaggio è finito... ed arriva il Natale!
Ciao
Dr.Ed

22-12-2011: ma prima di partire, il Village

Oggi ho chiuso la valigia (con un po' di malinconia) e l'ho lasciata in deposito in hotel. La mia prima meta, per oggi, è la casa in cui John Lennon ha passato gli ultimi anni della sua vita. Si trova praticamente dall'altra parte di Central Park, rispetto a dov'è il mio hotel. Arrivarci è una bella passeggiata di una mezz'oretta. L'ingresso del palazzo non affaccia su Central Park ma su una strada che parte dal parco. Una scemenza che, però, cambia parecchio quello che immaginavo del posto. Davanti al palazzo, la zona si chiama "Strawberry Fields" e c'è un mosaico dedicato a "Imagine". Molto emozionante.
Prendo la metro per andare in uno dei posti emblematici di New York: il Village (apparentemente la commistione del West Village e del Greenwich Village). Si tratta del posto in cui hanno vissuto Bob Dylan, Andy Warhol e Jack Kerouac. Sono affascinato. Il posto è bellissimo! Se l'avessi saputo prima, forse avrei passato qui tutti questi quattro giorni.
Mi rendo conto che il mio tempo si sta esaurendo e decido di puntare su Union Square (non troppo distante dal Village) che, però, ospita un mercato natalizio ed è un gran guazzabuglio. Ne approfitto per il mio ultimo "vero pasto americano": hamburger e birra (fatta nella birreria stessa).
Torno in hotel, prendo il taxi e ci metto un'ora e passa per arrivare in aeroporto! Il taxista equadoriano racconta che è negli USA da 18 anni e, con il tipo di visto che ha, se esce dagli USA, non può rientrare. Che storia triste.
Il famoso aereoporto "JFK" mi da una pessima impressione. Il controllo del passaporto è approssimativo e il controllo di sicurezza è più scomodo e antipatico che utile. Quando arrivo al terminal (altra cosa complicatissima!), c'è un corridoio lungo e stretto con un tapis roulant che, non capisco perché prenda una direzione o l'altra. I negozi sono pochi e bruttarelli. Insomma, aspetto solo che l'aereo decolli. L'imbarco, per fortuna, è rapido ed indolore. Sarà un viaggio corto, solo sei ore. Domattina mi sveglierò in Spagna.
Ciao
Dr.Ed

mercoledì 21 dicembre 2011

21-12-2011: AMNH, Apple e Hard Rock Café

Oggi ho fatto "solo" tre cose (rispettando perfettamente la mia organizzazione)... ma sono state tre cose intense.
Ho iniziato con l'American Museum of Natural History. Il museo è bello ma è grande e un po' dispersivo. Curiosità: ci incontro un ingegnere dell'IAC e ci facciamo un'oretta assieme. Lui è con il figlio quindi vanno ad un passo diverso dal mio e li lascio dopo poco per cercar di vedere (sebbene superficialmente) il più possibile. Sono entrato alle 10.30am (il museo apre alle 10am) e esco alle 5pm (il museo chiude alle 5.30pm) e sono stanchissimo (non ho nemmeno mangiato!).
Il programma prevede la visita all'Apple Store di 5th Avenue ma prima... mi fermo da Starbucks a prendere un caffè ed un dolce perché ho fame. Quando arrivo al negozio dell'Apple, resto ammirato dalla bellezza del posto e poi sconvolto dal caos. Ci metto un bel po' ad "acchiappare" un commesso e dirgli "voglio quel computer là". In compenso, ci riesco e sono proprio felice. Riesce a darmi esattamente quello che volevo. Pago e mi aiutano a "sistemare" il computer (francamente, con tutto il frastuono e con il povero diavolo che doveva incaricarsi di me ed altre due persone, avrei fatto prima da solo a casa). Torno in hotel con un sorriso splendente... ma riesco quasi subito perché la fame si fa sentire.
Mi manca ancora una cosa da fare: la "guitar-pin" dell'Hard Rock Café (che si trova in Times Square). Colgo due piccioni con una fava e mangio all'Hard Rock. La musica (come sempre) è quella che piace a me ed il cibo è ok. Mangio alla barra del bar ed ho un posto "in prima fila" per vedere il barista / virtuoso delle percussioni che si esibisce ogni qualche canzone. Spettacolare!
Resterei più a lungo se non avessi una valigia da organizzare.
Ciao
Dr.Ed

20-12-2011: passeggiando a caso per Manhattan

Oggi avevo in programma la visita all'Empire State Building. Ho deciso di visitare anche i dintorni. Sono sceso alla stazione della metro di Grand Central (dove vanno gli animali che scappano dallo zoo in "Madagascar"), poi al palazzo delle Nazioni Unite ("Intrigo Internazionale" ma anche "the Interpreter"), per poi tornare verso l'Empire State Building. Il palazzo (anche e soprattutto dentro) è bellissimo! La vista dall'86mo piano toglie il fiato. Praticamente non c'è niente che disturbi la visuale fino a "downtown" Manhattan.
A questo punto, fatto quello che andava fatto, ho piena libertà. Vado al Rockfeller Centre e torno indietro a vedere il Chrysler Building. Pranzo in un posto trovato per caso (buon panino) e continuo fino a risalire Broadway fino a uno degli ingressi di Central Park (Columbus Circle; ebbene sì, anche a New York ci sono le rotonde!).
Torno in hotel a riposare un po' e poi torno in zona Times Square per andare in un ristorante che avevo visto. Purtroppo piove e mi tocca infilarmi in un altro posto (che poi è della stessa catena di una bisteccheria in cui ho mangiato a Washington). Buono (ma decisamente caro).
Niente male come giornata.
Ciao
Dr.Ed

martedì 20 dicembre 2011

19-12-2011: buon (mio) compleanno a New York

Il giorno del mio compleanno inizia all'una di notte. La mia amica che mi ha ospitato a Boulder è a Apache Point Observatory ad osservare e siamo rimasti d'accordo che le avrei dato una mano. Purtroppo la notte è pessima (neve, lampi e tuoni). Alle quattro del mattino, vado a letto.
Alle sei e mezza, mi chiama al telefono un'amica. Lei non sapeva che fossi negli USA e spero di non esser stato scortese.
Finalmente, mi sveglio alle otto. Con tutta l'intenzione di andare alla scoperta della Grande Mela. Accendo il computer e, sorpresa!, un mare di auguri! Non riesco a starci dietro. Qualcuno me lo sono perso di sicuro però ho provato a rispondere a tutti.
Esco per le dieci, destinazione: il traghetto per Staten Island (il punto più a sud di Manhattan). Faccio il biglietto settimanale della metro, salgo sulla metro (un po' titubante) e arrivo esattamente dove volevo! Tira un gran vento ma è la mia giornata. Prendo il traghetto e, in dieci minuti, mi si parano davanti il Ponte di Brooklyn, la Statua della Libertà e la famosa "skyline" di Manhattan. Roba da togliere il fiato. Corro su e giù per il traghetto come un forsennato e faccio foto come un paparazzo. Siamo un gruppetto di turisti che facciamo tutti le stesse cose, quindi non sono così strano.
Tornato a Manhattan, risalgo Broadway (sí, sí, "la" Broadway) ed arrivo a Wall St. (sí, sí, "la" Wall Street della Borsa di New York). Wall St. è molto più piccola di quanto me la immaginassi (d'altra parte anche la Statua della Libertà è piccolina e il Guggenheim Museum -- che ho visto ieri sera -- sono piccoli piccoli). Arrivo sulla sponda est di Manhattan dove ho una bellissima vista del Ponte di Brooklyn (e qui i miei pensieri vanno a noi Italiani emigrati). Continuo a girare (un po' a zonzo) per il "Downtown" di Manhattan e decido di mangiarmi un hot dog a Wall Street. Due dollari ben spesi (la ragazza che m'ha fatto la foto con l'hot dog davanti all'edificio della borsa s'è fatta un sacco di risate).
A forza di girare, m'è venuta voglia di vedere "altro" e punto deciso verso "midtown" e passo sotto all'Empire State Building (domani ho in programma di salirci), attraverso il "Rockfeller Center" e Times Square (e Broadway).
Mentre giro, ho la continua sensazione di essere in un film. Mentre passo per Times Square penso "ah, ma Spiderman vive a New York!" (e questo per essermi ricordato di una scena di un film). D'altra parte anche "Nato il 4 Luglio" o "Forrest Gump" passano per di qui. Insomma, la città, sebbene non l'abbia mai visitata, mi risulta tremendamente familiare.
Torno in albergo per riposare un po' (e "scroccare" vino e formaggio) e poi mi cerco un posto per festeggiare il mio compleanno. Non ho grossa fame, quindi mi infilo in un "diner" e mangio una bistecchina (senza infamia e senza lode).
Sono proprio stanco. Spero di recuperare le energie per domani.
Ciao
Dr.Ed

18-12-2011: da Denver a New York

Sveglia alle cinque per chiudere la valigia e prendere il taxi alle sei meno un quarto. All'arrivo in aereoporto, sorpresa!, non posso pagare con carta di credito (e sí che ieri, quando abbiamo chiamato il taxi, l'avevamo menzionato esplicitamente). Mi tocca "sganciare" ottanta dollari "cash on the nail". Vado a fare il check-in e la tipa mi dice "la tua valigia è cinque libbre sovrappeso". Ed io "che, in chili, sarebbe?". Lei mi guarda come se parlassi arabo (e, essendo le sei del mattino, magari è anche vero). Provo a togliere qualcosa dalla valigia ma mi infastidisco subito. Non mi resta che pagare (almeno ora posso usare la carta di credito). A questo punto sono furioso. Il controllo di sicurezza passa senza problemi e mi imbarco puntuale (e puntualmente mi addormento per due ore).
Mentre atterriamo, abbiamo una bellissima vista di Manhattan (io, quasi, perché ho un posto di corridoio all'altezza dell'ala). Il ritiro del bagaglio mi regala un ennesimo momento di suspence: la mia è una delle ultime valigie ad uscire. Prendo il taxi e arrivo in albergo.
L'albergo è, francamente, brutto. La stanza è piccolissima e, nel bagno, c'è un tubo (riscaldamento? acqua calda?) che fa vapore! Cosí tanto vapore che si forma condensa sul soffitto! Ho da fare una cosa urgente (oggi è l'ultimo giorno per chiedere di dare una contribuzione alla conferenza "SPIE" dell'anno prossimo) e mi metto a lavorare nonostante tutto. Una volta mandata la richiesta, scendo alla reception, spiegando il problema e, in risposta, mi fanno un "upgrade" e mi cambiano di stanza. La nuova stanza è migliore ma ancora non ha un armadio (né una cassettiera!). Almeno qui il bagno "funziona" normalmente.
Finalmente posso uscire e vedere dove sono. Con cinque minuti di passeggiata sono sulla 5th Avenue, costeggiando Central Park. Che emozione! Passeggio per un po' verso sud e presto mi accorgo che questa città è proprio grande. Sono partito dall'87ma strada e in mezz'ora non arrivo nemmeno alla 70ma! Guardo i palazzi e la gente con uno sguardo inebetito. Mi sembra di vivere un sogno. 
Torno in hotel perché alle 5.30pm offrono il vino. Insomma, nonostante l'albergo non mi piaccia, ha una cosa carina. A questo punto, bisogna organizzare la cena e chiedo aiuto alla receptionista che mi trova un "diner" qui vicino.
Il "diner" è la quintessenza della cucina USA. È quello che vediamo in ogni film dagli anni '50 ad oggi. Arrivo ed il posto è affollato da una cena natalizia di un gruppo. Mi siedo da una parte e mangio la mia bistecca! 
A questo punto torno in camera e metto la sveglia perché mi aspetta un'alzataccia...
Ciao
Dr.Ed

17-12-2011: ultimo giorno a Denver

L'ultimo giorno a Denver, finalmente, posso passarlo con la mia amica che mi ha ospitato in questi giorni. Visto che durante la settimana doveva lavorare, non ho potuto passare molto tempo con lei.
Andiamo al Denver Art Museum, dove c'è una bella esposizione temporanea sulla Cina e c'è un'enorme collezione di arte Indiana (ehm, gli "Indiani d'America"). Il museo è affascinante e le mostre bellissime. Manca un "percorso" chiaro ma ci sono cose molto belle e interessanti.  La mia amica ed io approfittiamo per prendere un caffé nel museo.
Quando il museo chiude (alle 5pm), non ne abbiamo visto nemmeno un terzo! Andiamo a cena (qua si cena presto) in un posto che è famoso per la carne di bisonte! Veramente molto buona. Proviamo a prendere un dolce ("apple crumble") ma, nonostante i nostri sforzi, vince lui. Non capisco perché qui le porzioni siano sempre così abbondanti.
Vado a letto pronto per ripartire. Domani: New York City.
Ciao
Dr.Ed

16-12-2011: cena Algerina a Denver

La mia amica ed io ci svegliamo alle due del pomeriggio. Siamo proprio stanchi. Lei dovrà osservare anche stanotte mentre io torno a Denver. Speravo di riuscire a tornar prima (almeno per educazione) ma riesco ad arrivare a Denver solo alle sei del pomeriggio. 
La mia amica che vive a Denver è Algerina ed ha due amiche russe che stasera vengono a cena a casa sua. Il piatto forte è una sorta di "pasta" Algerina. Le ragazze russe hanno anche portato un ottimo formaggio. La serata è piacevole e mangiamo un sacco (e bene).
A fine serata, però, sono proprio stanco.
Ciao
Dr.Ed

sabato 17 dicembre 2011

15-12-2011: Boulder (CO), osservazioni in remoto

Ok, sono in vacanza... ma l'astronomia mi piace proprio tanto!
Anche oggi mi godo un po' di riposo durante la mattinata e poi mi avvio verso il centro di Denver. C'è da finire il giro turistico che è scritto sulla guida che m'hanno prestato! Data l'ora, inizio con un pranzo. Ho sentito dire che "mac e chicken" è tipico e voglio provarlo. Che posto migliore di una "micro-birreria"? La birra è piuttosto buona ma il piatto... perché non c'ho pensato? "Mac" sta per "maccaroni"! È (quasi) una pasta al forno! Faccio la faccia intelligente e mangio comunque. Se uno non pensa che sia pasta, è persino un piatto interessante.
Torno al mio giro turistico. La parte nord del centro di Denver ha un fascino curioso. C'è veramente poca gente in giro ma mi sembra un posto tranquillo.
Prendo il pullman per tornare a Boulder e trovo la casa della mia amica senza problemi. Ceniamo, ci facciamo due chiacchiere e... ci dimentichiamo di prendere un caffé! Forse sarebbe stato saggio farci una pennichella ma quel che è fatto è fatto.
Alle undici di sera vengono a prenderci. Si tratta del capo della mia amica e di un collega. Faremo delle osservazioni in remoto con un telescopio in New Mexico. Noi staremo comodamente seduti in un ufficio dell'Università a Boulder. Il posto è interessante e scopro che l'Università di Boulder ha partecipato moltissimo nell'HST (e nei suoi strumenti) e che IDL è stato inventato qui. Le osservazioni procedono senza intoppi. Riesco anche a dare un piccolo aiuto in un paio di occasioni. Finiamo di osservare alle sei del mattino e ci riaccompagnano a casa della mia amica.
Che giornata lunga!
Ciao
Dr.Ed

14-12-2011: Denver (CO)

Finalmente ho una guida e posso far dei giri "intelligenti" per Denver. Mi sveglio con calma (d'altra parte sono in vacanza) ed esco. La prima sosta è in un centro commerciale. Voglio comprare del cioccolato speciale perché domani torno a Boulder per osservare con la mia amica e il cioccolato aiuta sempre in queste occasioni. In questo centro commerciale, nell'America "profonda", c'è un negozio di "Godiva", il cioccolataio belga!
Vado in centro e comincio a seguire la mia guida che ha un itinerario da fare a piedi. Passo per il "Campidoglio" dello Stato del Colorado, poi il Municipio, ed arrivo al centro delle arti di Denver. Un agglomerato di teatri. Straordinario. Uno potrebbe star qui e godersi una settimana senza mai ripetere uno spettacolo!
La mia amica che mi ospita a Denver ha finalmente ricevuto il suo anello di fidanzamento e decidiamo di festeggiare. Mi porta in un "lounge" al 27mo piano di un grattacielo da cui c'è una vista mozzafiato di Denver e ci godiamo un bellissimo tramonto e poi andiamo in un ristorante a mangiare qualcosa di "Americano". Il ristorante è buono. Si trova in una strada (Larimer St.) che pare sia sinonimo di "qualità" da queste parti.
Niente male come giornata.
Ciao
Dr.Ed

giovedì 15 dicembre 2011

13-12-2011: Denver (CO)

Con un po' di malinconia me ne vado da Boulder. Non è certo stata una permanenza "ortodossa" (grazie alla storia della valigia). Magari un giorno potrò tornare in un momento più "normale".
Il pullman verso Denver è velocissimo e, una volta a Denver, prendo un taxi per andare a casa della mia amica. Lei è in ufficio e mi ha lasciato le chiavi di casa. Curioso entrare cosí in casa di qualcuno. Mi sistemo e mi riposo un po' prima di andare in centro. Prendo l'autobus (un'esperienza!) e giro per 16th Street (il centro di Denver). Il posto sarebbe anche carino se non fosse che qualcuno ti chiede soldi ogni 100m! Snervante!
Dopo aver fatto un po' di giri, torno a casa della mia amica. La sensazione orribile di aver sbagliato autobus mi accompagna finché non riconosco un paio di posti. 
Lei rientra dall'ufficio poco dopo il mio rientro e prepara una cenetta sontuosa (lei è una cuoca sopraffina). Chiacchieriamo fino a (relativamente) tardi. Si è recentemente fidanzata e sta organizzando il matrimonio! Pare che l'anno prossimo dovrò andare in Australia a festeggiarla.
Ciao
Dr.Ed

12-12-2011: la valigia ritrovata

Sveglia presto e dritti all'ufficio "oggetti smarriti" della compagnia degli autobus. Per fortuna, la mia amica non perde troppo tempo di lavoro. L'impiegato è un tuttofare che fa i biglietti e si occupa anche degli oggetti smarriti. Gli lasciamo la valigia che ci hanno rifilato per sbaglio e ci promette di chiamarci appena arrivi la mia. La mia amica, dunque, va in ufficio ed io mi metto a girare per Boulder. 
Boulder è una bella cittadina con un sacco di negozietti "hippy". Mi ricorda vagamente qualche paese della Valle del Elqui (in Cile) o della Patagonia Argentina. Vado un po' fuori verso un gigantesco centro commerciale e qui ricevo il messaggio che la mia valigia è arrivata. Sono felice ma decido di godermi un altro giretto (e il pranzo) prima di andare a prendere la valigia). Finalmente, riporto la mia valigia a casa della mia amica.
In serata, siamo entrambi piuttosto stanchi e le preparo un'amatriciana (un po' fasulla visto che non ho gli ingredienti giusti... ma buona).
Ciao
Dr.Ed

11-12-2011: Boulder (CO)

Finalmente una giornata tranquilla. La mia amica ed io ci svegliamo con grosso comodo e passiamo la mattinata a chiacchierare e a veder foto. Quando usciamo è per andare a vedere l'Università in cui lavora. È domenica e, dunque, il posto è praticamente deserto. È un bel campus e la neve rende il posto particolarmente affascinante. Mi mostra il laboratorio di chimica in cui lavora (molto interessante) e poi l'osservatorio ricavato nell'università (in cui svetta un telescopio di quasi 60 cm con una camera e uno spettrografo!). Ammetto che mi trovo particolarmente a mio agio nell'osservatorio, ha qualcosa di tremendamente familiare. Sarà che tutti gli osservatori sono uguali?
Passeggiamo dall'Università fino al centro ed ormai è ora di cena (beh, almeno secondo gli standard locali, visto che qui si cena alle 6pm!). Il ristorante ("the black cat") è ottimo e lo suggerisco caldamente. Poi ci infiliamo in un bar e scopro che un "rum e cola" costa un dollaro! Niente male.
Torniamo a casa perché domani ci si sveglia presto: andiamo a cercare di ritrovare la mia valigia!
Ciao
Dr.Ed

10-12-2011: Boulder (e Denver) senza valigia

Non avere vestiti è un problemino e dunque la mia amica si ritrova a "dover" far shopping. Non è una tortura per nessuno dei due (forse un po' di più per me visto che devo trovar qualcosa per forza) e, anzi, è piuttosto piacevole. Boulder è una graziosa cittadina ma i negozi d'abbigliamento non sono particolarmente attraenti. Decidiamo, quindi, di andare a Denver (dove starò da Martedì). Già che ci siamo andiamo a trovare la mia amica che mi darà ospitalità da martedí e ci da un paio di buone dritte (oltre a offrirci un gustoso spuntino visto che è l'ora di pranzo).
Facciamo un giro in un centro commerciale... ma le cose costano troppo per una "spesa d'emergenza". Finiamo nel centro "turistico" di Denver e ci infiliamo in un negozio ("Ross, dress for less") che, nonostante sembri poco "amichevole", ha un sacco di cose carine a prezzi stracciati. Ne esco completamente vestito e, secondo me, bellissimo! Sono proprio soddisfatto.
Torniamo a Boulder talmente felici che decidiamo di andare a festeggiare: ristorante giapponese (lei non ha mai provato il tempura!) e poi un bar "messicano".
Finalmente, ho un pigiama per dormire "normalmente".
Ciao
Dr.Ed

09-12-2011: da Baltimora (MD) a Boulder (CO)

Anche questa mattina sono stato a STScI (curioso come, in questi due giorni, ci sia stato un sole bellissimo mentre abbia piovuto durante l'unico giorno che avevo per visitare Baltimora!) ed abbiamo discusso un sacco su T Pyx. Sono molto emozionato per le cose che stanno venendo fuori da queste osservazioni. Poco dopo pranzo (che scrocco amabilmente dal "pranzo di fine anno" di una "divisione" dell'Istituto) vado in aereoporto: destinazione Denver (Colorado).
Al check-in, non mi assegnano un posto. Iniziamo male. Il controllo di sicurezza è estenuante ma sopravvivo. Arrivo al gate dove vedo il mio nome in "lista d'attesa" (e non lo trovo affatto divertente). Ad un certo punto, finalmente, mi assegnano il mio posto e mi imbarco regolarmente (e dormo allegramente per due ore... niente male, considerato che il volo è di tre ore e mezza!). Arrivo a Denver, dove mi incontro con la mia amica tedesca che mi darà ospitalità a Boulder. Curiosamente, qui, ci si incontra con la gente prima di ritirare i bagagli. Comunque, prendiamo il pullman e andiamo a Boulder. Quando arriviamo alla fermata del pullman, prendo la valigia (l'ultima nel portabagagli) e ci avviamo a casa della mia amica. Appena arriviamo, con la luce, mi rendo conto che la valigia non è la mia! L'ufficio oggetti smarriti non funziona fino a Lunedì (ed ora è Venerdí sera). La mia amica mi prepara una deliziosa cenetta e andiamo a dormire (io dormo con i vestiti... non avendo altra opzione). Sarà un fine settimana avventuroso!
Ciao
Dr.Ed

08-12-2011: STScI

Che emozione! Anni fa, avevo fatto domanda per lavorare allo "Space Telescope Science Institute" (STScI) ma non andò bene. Per come è poi andata la mia vita e la mia carriera, non mi dispiace, però m'era rimasta la curiosità di vedere il posto in cui non ho lavorato.
La mia collega ed io ci mettiamo a lavorare a testa bassa. Abbiamo dati da condividere e idee di cui parlare/discutere. Mi pare che siamo sulla stessa lunghezza d'onda e siamo particolarmente efficienti. Arriva anche un altro "collega" (è l'ex-direttore dell'Istituto) e pranziamo assieme. Dopo pranzo, tutti nell'ufficio dell'ex-direttore perché ci fa un "corso" su come identificare linee in uno spettro (emozionante! soprattutto se uno pensa che oggi molte cose si fanno in automatico mentre questa è una cosa che ancora bisogna fare a mano e con un bel "background" di fisica in testa) e poi ci mettiamo a discutere su alcuni dati di una stella osservata l'anno scorso. 
Finalmente arriva un'altra collega (che lavora da un'altra parte negli USA) e che è un'esperta di raggi X. La discussione si fa ancora più interessante ed appassionante... e finiamo con andare a cena tutti assieme (anche un'altra collega, con la figlia, si uniscono a noi). La cena è in una micro-birreria in centro. Buona la cena e ottima la birra!
Vado a letto stanco ma felice.
Ciao
Dr.Ed

07-12-2011: Baltimora (MD)

Sorpresa piacevole: il mio hotel ha la colazione inclusa (cosa per niente scontata qui). Piove ancora. Prendo un bus gratuito che fa un giro "turistico" e poi vado nella zona del porto (riqualificata anni fa, ora è il centro culturale e sociale della città). Quando ne ho abbastanza della pioggia, mi infilo nel famosissimo acquario e ci resto quattro ore! L'acquario è bello (forse mi piace di più quello di Genova... ma è comunque bello). Mi risparmio lo spettacolo dei delfini (tanto so che mi mette sempre tristezza) e mi faccio tutto il giro due volte (ci sono un sacco di scolaresche ed è difficile fare un giro senza essere in mezzo ad un'orda di ragazzini).
Torno in hotel, dove si suppone che mi incontri con una collega che mi darà ospitalità per la notte. Sfortunatamente il suo aereo è in ritardo e mi ritrovo a bivaccare in hotel. Finalmente, l'aereo arriva ed ho un tetto per la notte. Ho lavorato con la mia ospite quando ero in Cile ed ora lei lavora allo "Space Telescope Science Institute". Domani andiamo in istituto a fare un po' di lavoro e per farmi conoscere uno dei più famosi istituti del mondo.
Ciao
Dr.Ed

06-12-2011: da Washington D.C. a Baltimora (MD)

Mi sveglio a Washington sotto una pioggia piuttosto fastidiosa. Posso ancora godermi mezza giornata e speravo di poter tornare verso il "Mall" ma il tempo me lo sconsiglia. Faccio colazione in un posticino sulla 12ma strada e poi mi dirigo verso il "Museo dello Spionaggio". Il museo è interessante e ci passo una bell'oretta. La prima parte è dedicata alle tecniche dello spionaggio mentre la seconda (secondo me meno attraente per una serie di motivi) è dedicata alla storia.
Torno in hotel per andare in stazione e prendere il treno per Baltimora. La stazione è una gran confusione. In qualche modo riesco a prendere un biglietto e mi tocca aspettare un'ora prima di salire sul treno dei pendolari.
A Baltimora, la prima impressione è piuttosto cattiva: il taxi è sporchissimo e la stazione pure. Arrivo in albergo che non è lussuoso come quello di Washington ma ha tutto quello che mi serve. Vista la pessima fama di Baltimora, decido di far le cose con calma e andare a mangiare (all'Hard Rock Café) e tornare in taxi.
Il tempo è ancora piovoso e freddo. Speriamo migliori.
Ciao
Dr.Ed

mercoledì 7 dicembre 2011

05-12-2011: Washington D.C. ... tutta da solo!

Ormai ho la città in mano. Mi sveglio presto e vado a destinazione: i "National Archives". Onestamente ci metto un po' a trovarle ma quando poi capisco, trovo l'oggetto della mia ricerca: gli originali della Dichiarazione d'Indipendenza, della Costituzione e del "Bill of Rights" degli Stati Uniti d'America. Mi lasciano a bocca aperta e mi danno una gigantesca emozione.
La giornata però è appena iniziata e mi reco al museo "Smithsonian" di "Air and Space" ("Aria e Spazio"). Qui resto a bocca aperta ogni due passi. La sonda Gemini, il modulo di comando dell'Apollo 11, una ricostruzione del modulo lunare delle missioni Apollo, lo "Spirit of Saint Louis", la ricostruzione del primo aereo dei fratelli Wright e, finalmente, la "WFPC" dell'Hubble Space Telescope. Tutti pezzi di storia.
Finisco la giornata in una bisteccheria dove mangio un filetto da leccarsi i baffi (il prezzo è meno raccomandabile...).
Ciao
Dr.Ed

04-12-2011: Washington D.C.

La capitale degli USA è una città curiosa ed interessante. Ho fortuna ed il tempo è leggermente nuvoloso e la temperatura è decente (15 gradi). La mia amica passa a prendermi e mi porta in giro. Vediamo gli "indignados" locali (accampati in un posto che poi capirò essere pochi isolati dalla Casa Bianca!) e poi andiamo per un "brunch" nel quartiere artistico di Washington: Dupon Circle. Il ristorante è metà libreria e metà ristorante. Appassionante.
Iniziamo poi una lunga passeggiata che ci porta a vedere la Casa Bianca (bella e, curiosamente, il giardino che la circonda mi pare molto più piccolo di quello che pensavo), il famoso obelisco (monumento a George Washington), il monumento a Martin Luther King (bellissimo), il grande parco davanti al Campidoglio e, ovviamente, il Campidoglio. Torno in albergo alle sei e sono a pezzi. Talmente stanco che nemmeno esco per cenare (d'altra parte il "brunch" è stato intenso).
Domani, giro da solo...
Ciao
Dr.Ed

03-12-2011: Washington D.C.

Dormire un'ora prima di un volo intercontinentale non è proprio uno scherzo. In qualche modo arrivo all'aereoporto (e con grossi problemi intestinali sui quali non mi dilungo). Il primo volo è a Madrid ed è quasi uno scherzo (ormai prendo Tenerife-Madrid come se fosse un autobus di linea). Il secondo volo è Madrid-Parigi (Charles de Gaulle). Il Parigi "CDG" è un aereoporto che non amo e, infatti, per cambiare di terminal ci fanno uscire dalla zona "sicura" e, dunque, mi tocca rifare il controllo di sicurezza (oltre, ovviamente, al controllo dei documenti visto che sto uscendo dalla zona Schengen). Una gran seccatura. Al controllo di sicurezza il tipo si innervosisce perché ho i caricabatterie di macchina fotografica e computer. Quando vede una tasca interna dello zaino si innervosisce ancora di più e non so se arrabbiarmi o ridere quando gli mostro il contenuto: medicine (con, in bell'evidenza, un medicinale sulle cui virtù non mi dilungo...).
Per l'imbarco per l'aereo per Washington ci portano con un bus fino ad un altro edificio e poi... ci lasciano nel bus chiuso con il riscaldamento acceso! Dopo le nostre proteste ci fanno scendere... e ci lasciano sotto la pioggia! Finalmente ci fanno entrare nell'edificio e, quindi, nel "finger" che ci porta nell'aereo. Mah.
Il volo intercontinentale è lungo ma senza niente di rilievo. Arriviamo un po' in ritardo e, dunque, al controllo dei passaporti ci siamo solo noi. Meglio. L'attesa è lunga ed il mio controllo fila via liscio senza problemi (quando il tipo vede il passaporto italiano dice "ah, il Paese di Berlusconi!"). Un taxi (per modici settanta dollari) mi porta in albergo e, dopo nemmeno un'ora, sono già in compagnia di una mia collega e amica. Andiamo a mangiare in un ristorante vicino al mio albergo. Una cosa veloce. Io sono un po' stanco ma veramente felice di vederla. Domani mi mostrerà Washington.
Ciao
Dr.Ed

02-03-2011: ciao

Questa mattina mia mamma ha preso l'aereo per tornare in Italia. Peccato che la sua permanenza non sia stata particolarmente fortunata stavolta. Speriamo che la prossima vada meglio.
Non si tratta dell'unico saluto della giornata. Oggi è anche il mio ultimo giorno in ufficio (beh, starò in ufficio anche il 23, 26 e 27 dicembre... ma quanta gente ci sarà?) e saluto un po' tutti.
È anche l'ultima birra del venerdì che prendo con i miei colleghi. A pranzo, vado con un amico (e la sua famiglia) a pranzare in una tasca in centro. Finiamo di pranzare alle 15.30 (eh eh, bella la vita in Spagna...) e vado a farmi i capelli.
Finalmente ho un po' di tempo per disfarmi del modem visto che ho interrotto il mio contratto con la compagnia di telefonia. Purtroppo il negozio è chiuso. Ci passo davanti due volte (prima alle quattro e mezza e poi alle sei). La cosa non è divertente nemmeno un po' visto che mi tocca fare avanti e indietro.
Alle sette, finalmente, inizia la mia serata. Mi vedo con un'amica per una birretta e poi con i miei colleghi nel mitico "Bodegón Tocuyo". Qui inizia "formalmente" la mia "despedida". Alle nove e mezza (la prenotazione era alle nove :-P ) arriviamo al ristorante e finiamo di mangiare verso mezzanotte! Un gruppo di gente mi aspettava nel mio bar favorito (il "Blues Bar") alle undici! Insomma, accumulo ritardo su ritardo. La mia despedida, che doveva finire all'una... finisce solo alle due (e mi ci vuole parecchia forza di volontà visto che avrei preferito restare a festeggiare)...
Un aereo mi aspetta!
Ciao
Dr.Ed

lunedì 5 dicembre 2011

01-12-2011: meglio...

Oggi stavo decisamente meglio. Certo, non in grado di partecipare alla riunione che mi è toccato saltare. In effetti, verso le undici, mi sono dovuto rimettere a letto perché ero proprio stanco.
Nel pomeriggio, comunque, sono andato in ufficio. Giusto un paio d'ore per sistemare un po' le email urgenti (da due giorni non controllo le email...) e vedere cosa succede "nel mondo" (le cose che succedono quando uno non ha né Internet né televisione in casa).
Nemmeno stasera io e mia madre possiamo andare a mangiar fuori (io ancora mangio "in bianco" e a lei sta venendo un raffreddore potentissimo) e, quindi, niente cena fuori. Visto che domani riparte, se ne parlerà per la prossima volta (che, però, non sarà a Tenerife!).
Ciao
Dr.Ed

30-11-2011: febbre...

Beh, meno male che c'è mia madre a casa. Niente internet per comunicare e costretto a letto da (credo) l'influenza. Non mi prendeva cosí forte da anni.
Oggi la febbre è scesa (per fortuna) ed ho potuto mangiare un po' di pane (ieri non ho mangiato niente!).
Domani avrei una riunione (di cinque ore!) ma credo che non ce la farò.
Ciao
Dr.Ed

29-11-2011: trasloco...

Oggi è il gran giorno. La prima grossa novità è che m'hanno staccato Internet. Venerdí avevo fatto la richiesta ed oggi (martedí) l'hanno fatto. Una distrazione in meno.
La gente del trasloco arriva ed è efficientissima: mi hanno chiesto cos'andava portato via, sono andati a prendere gli scatoloni nel furgone e... via. In un'ora e mezza m'hanno svuotato casa! Fenomenale!
Appena sono andati via, mi sono sentito male e mi sono messo a letto. Febbre, mal di testa, spossatezza... e meno male che volevo fare un sacco di cose oggi! Non riesco nemmeno ad alzarmi dal letto!
Ciao
Dr.Ed

28-11-2011: quasi pronti

Finalmente domani è la giornata del trasloco. Oggi mia madre ed io abbiamo finito di impacchettare le cose, buttare immondizia, selezionare altre cose. Domani, la compagnia di traslochi imballerà tutto e porterà via le cose.
Come ogni lunedí, c'è stata la riunione con gli studenti. Anche se sono tecnicamente in ferie, sono passato in ufficio per partecipare alla riunione. Dopo la riunione ho stampato un po' di cose, ho salutato un paio di persone, e son tornato a casa.
In serata, mia madre ed io siamo crollati per la stanchezza. Nemmeno stasera un'uscita al Bodegón Tocuyo...
Ciao
Dr.Ed

domenica 4 dicembre 2011

27-11-2011: trasloco e... a spasso

Oggi, mia madre ed io ci siamo dedicati al trasloco. Preparando valigie di libri, le valigie per le vacanze e organizzando le cose in modo che i traslocatori debbano solo portarle via.
Ci siamo presi una bella sosta verso l'ora di pranzo per andare a goderci la bella giornata di sole di oggi al centro di La Laguna. 
In serata, un po' per la stanchezza ed un po' per l'allegro "spuntino", abbiamo preferito rimanere a casa. 
Domani, per fortuna, l'ultima fatica del trasloco.
Ciao
Dr.Ed

26-11-2011: partenze e arrivi

La mia amica con cui sono uscito ieri è ripartita stamattina e, nel pomeriggio, è arrivata mia madre.
Ho sistemato un po' casa ma, con le vacanze che si avvicinano, sono veramente poco motivato.
La sera siamo stati a casa tranquilli, iniziando a preparare il trasloco che avverrà tra tre giorni...
Ciao
Dr.Ed

25-11-2011: saluti

Oggi è stato un altro giorno dedicato alla pipeline di OSIRIS. Ovviamente, c'è stato tempo per la classica birra del Venerdí e, in serata, finalmente sono riuscito a mostrare un po' di La Laguna alla mia amica che ha partecipato alla Winter School. È sempre un peccato che questa gente conosca La Laguna così tardi. 
Stiamo in giro fino alle due e poi, misteriosamente, l'autobus per Puerto non passa e le tocca tornare in taxi. Mi sento un po' colpevole.
Ciao
Dr.Ed

24-11-2011: lezione!

Oggi ho dato la mia seconda lezione (probabilmente l'ultima) all'Università. La lezione è stato un successone. Dopo che ho fatto una domanda, tutti gli studenti erano attentissimi (forse terrorizzati che ne facessi un'altra).
Sono tornato in ufficio a continuare a lavorare sulla pipeline (sebbene oggi io non sia al top... i talk continuano a togliermi un sacco di energie).
Ciao
Dr.Ed

23-11-2011: preparazione...

Domani devo dare una lezione all'Università. Spiegherò che cos'è una nova ed userò l'esempio di T Pyx per spiegare quanto siamo lontani dal capire questo fenomeno.
Per preparare la lezione, mi sono rinchiuso in casa durante tutto il pomeriggio. Alla fine mi pare che mi sia venuta una bella lezione. Domani vedremo.
Ciao
Dr.Ed

22-11-2011: la cattedra del capo

Il lavoro sulla pipeline mi appassiona. Oggi ho messo mano alla offline. Peccato che i miglioramenti vadano chiusi per la consegna.
Nel pomeriggio abbiamo ricevuto la notizia che il nostro capo è "cattedratico" (da quello che capisco, equvalente all'Italiano "professore ordinario") dell'Università de La Laguna. Ovviamente, siamo andati a cena fuori per celebrare.
Ciao
Dr.Ed

21-11-2011: normalità?

Come sarà chiaro a chi legge questo blog, gli astronomi sono piuttosto refrattari alle regole. Ciononostante, oggi, ho avuto un sussulto e sono stato il primo a consegnare la giustificazione delle spese del viaggio a La Palma (ok, anche il primo a scoprire che s'era dimenticato di allegare una cosa...).
Mi sono rimesso al lavoro sulla pipeline online di OSIRIS. Ho finalmente fatto un cambio che dovevo far da mesi. È un po' rischioso ma andava fatto. Il fatto di avere tutti i diagrammi del disegno mi ha aiutato parecchio.
Ciao
Dr.Ed

20-11-2011: riposo

Sarebbe molto ipocrita, da parte mia, dire che oggi "ho scelto" di riposare. Semplicemente, dopo tanti (troppi) bagordi, non ce la facevo proprio ad uscire di casa.
Bella giornata tra letto e divano.
Ciao
Dr.Ed

19-11-2011: la ricerca del Sole

Oggi sono d'accordo con la mia amica che è qui per la Winter school di farle conoscere un po' l'Isola. Ho affittato una macchina con cui la vado a prendere. Ci sono altre due studentesse che si uniscono a noi. Decidiamo di andare a cercare un angolo dell'Isola in cui ci sia un po' di sole. Il nord è senza speranze e decidiamo di andare verso sud.
A El Porís ci fermiamo per prendere un panino e, mentre ci preparano il panino, decidiamo di andare ad una spiaggia poco lontano. C'è un po' di sole e vogliamo approfittarne. Purtroppo, però, non siamo abbastanza veloci e, presto, il sole si nasconde dietro le nuvole. Le riaccompagno a Puerto con le pive nel sacco (ed un po' mogi).
In serata, loro restano a Puerto mentre io decido di riposare un po'.
Ciao
Dr.Ed

18-11-2011: La Palma, rompete le righe

Ultima giornata di conferenza. Il mio capo ha dato un bellissimo talk ed un nostro collega ha dato un talk eroico (aveva una fortissima influenza).
Ho approfittato di un momento di "stanca" della conferenza per andare a salutare la gente del NOT e farmi due chiacchiere (utili?) con un collega.
La fine della conferenza è una celebrazione del direttore dell'IAC. Mi sembra un po' esagerata e quasi di cattivo gusto. Per fortuna, l'assessore al turismo dell'Isola di La Palma ci mette del suo insultando il direttore (dandogli del vecchio) e dicendo che gli ha portato un regalo che ha lasciato chissaddove.
Ovviamente, prima di tornare a Tenerife, bisogna pranzare, cosa che non ci facciamo ripetere due volte e poi ci avviamo al ritorno a casa.
Il nuovo aereoporto di La Palma è orribile. Per nulla "friendly", spoglio e cupo. 
A Tenerife, mi trovo con la mia amica che sta facendo la Winter School. Cerco di convincerla a restare a La Laguna ma lei torna a Puerto visto che così fanno tutti gli altri. Alla fine, esco per il "Cuadrilatero" con un paio di studenti dell'IAC. Due chiacchiere e via.
Ciao
Dr.Ed

17-11-2011: La Palma, conferenza, seconda giornata

Dopo la cena della conferenza, la gente è sempre un po' provata. Noi, in effetti, saltiamo la prima sessione della mattinata. Non è niente male prendersela calma a La Palma. Anzi, sembra di avere il ritmo giusto.
Un mio collega da un talk in mattinata. È stato molto ansioso per questo talk che, invece, gli è venuto piuttosto bene. Lui è un po' ingessato durante i talk, dovrebbe sciogliersi un po'.
Il pranzo stavolta è nel ristorante al fianco di quello di ieri (ormai è chiaro che la conferenza ci interessa sempre meno) e ci godiamo dei bei risotti.
Le sessioni (ok, la sessione perché la prima sessione del pomeriggio la saltiamo sistematicamente) del pomeriggio vanno via senza scossoni e, in serata, andiamo in un bellissimo ristorante un po' fuori Santa Cruz.
Domani si torna a casa.
Ciao
Dr.Ed

16-11-2011: La Palma, conferenza

Oggi si inizia con la conferenza ma la chicca della mattinata è la colazione luculliana dell'hotel ed il nostro tavolo (ci siamo messi d'accordo per far colazione alla stessa ora) che arriva a nove persone!
La prima sessione della conferenza è ok. Ci sono un paio di amici miei che danno dei talk e non va affatto male. L'organizzazione è improntata alla buona volontà piuttosto che al "siamo già pronti".
A pranzo andiamo ad un ristorante (che conosco bene) Italiano di Santa Cruz. Qua ci troviamo bene... abbastanza da decidere di saltare la prima sessione del pomeriggio.
Il mio capo da un talk a proposito di OSIRIS e spiega che è stato scoperto un fenomeno inatteso nel comportamento del filtro sintonizzabile. Alla fine, un altra persona che pensava di aver calibrato lo stesso fenomeno (in effetti facendo una serie di gravi errori), ha cercato di difendere la propria calibrazione al che il mio capo ha tagliato corto con un "your calibration is wrong" che resterà negli annali.
In serata c'è la cena della conferenza (un po' presto... normalmente si fa la penultima notte). Carina e noi, nel frattempo, decidiamo di organizzare una conferenza per l'anno prossimo (io dovrò trovare una forma per partecipare visto che starò lavorando da un'altra parte).
Insomma, giornata piena...
Ciao
Dr.Ed

domenica 20 novembre 2011

15-11-2011: La Palma

Stamattina ho fatto mille cose tutte di corsa e poi sono andato in aereoporto per prendere l'aereo per La Palma.
L'albergo è a Los Cancajos. Praticamente una struttura super-turistica al livello del mare (con un paio di spiagge niente male). Visto che arriviamo verso le due, andiamo direttamente a pranzo e, tra una chiacchiera e l'altra, tiriamo fino alle quattro. Il tempo è brutto e ci facciamo solo una passeggiata sulla spiaggia.
Una curiosità: in hotel, ho la stanza 001 (molto bella per il mio ego).
Andiamo a Santa Cruz de la Palma per il banchetto di benvenuto della conferenza e poi torniamo a Los Cancajos perché un collega è arrivato tardi. A questo punto: cena. Andiamo in un ristorante "italiano" e prendo una pizza decisamente cattiva. Peccato. Per fortuna che la compagnia è bella.
Ciao
Dr.Ed

14-11-2011: scuola

Oggi ho deciso di prender parte alla prima giornata della Winter School dell'IAC. Certo, per andare mi tocca svegliarmi prestissimo e guidare da La Laguna a Puerto de la Cruz alle 8am. Piove come un matto e fa piuttosto freddo (per gli standard locali).
Le lezioni sono interessanti. Ci sono tantissimi studenti (e questo è bene). Mi faccio un po' di chiacchiere con alcuni studenti che ho conosciuto negli ultimi tre anni.
Torno in serata, stanchissimo (e devo ancora far la valigia...).
Domani si va a La Palma.
Ciao
Dr.Ed

lunedì 14 novembre 2011

13-11-2011: visita

Oggi dovevo fare un po' di lavoro e, più o meno, l'ho fatto.
C'era anche il gran premio di Formula Uno e le consultazioni per il nuovo governo (più un "pro forma" visto che Napolitano ha fatto un gran lavoro per arrivare preparato a questa crisi di governo).
In serata sono andato a prendere all'aereoporto un'amica che non vedevo da due anni. Ho affitato una macchina per accompagnarla a Puerto de la Cruz e, una volta lì, siamo andati a bere qualcosa con un po' di gente che ho incontrato (oggi inizia la "Winter School" dell'IAC).
Nota curiosa: mi hanno dato la macchina quasi senza benzina. Tra l'aereoporto del Nord e Puerto de la Cruz non ho trovato benzinai aperti e sono riuscito a rifornire solo al ritorno, quando già pensavo che non sarei riuscito ad arrivare a casa. Veramente emozionante... all'una del mattino!
Ciao
Dr.Ed

12-11-2011: giornata surreale

Mi sono svegliato alle 9.30 e, poco dopo aver finito di far colazione (ehm, era mezzogiorno), i miei colleghi mi hanno chiamato per una birra! Li ho raggiuti e, a l'una e mezza, siamo andati a pranzo in un ristorante nuovo. Il posto è molto carino e il cibo buono (anche se io c'ero già stato una volta e non m'aveva convinto... fortuna stavolta o sfortuna l'altra volta?).
Torno a casa alle quattro e mi metto a riposare. Quando mi rialzo, Berlusconi rassegna le dimissioni. Dalle reazioni che leggo sul giornale e da quello che leggo dai miei contatti su Facebook, è un gran giorno. Questo merita un'analisi più approfondita.
Ciao
Dr.Ed

11-11-2011: 11-11-11

Oggi molto ha girato attorno a questa terna di numeri. Veramente una data curiosa.
Continuo a lavorare alla documentazione della pipeline di OSIRIS. Che noia.
Pranzo con due colleghi e ceno con (quasi) tutto il gruppo di OSIRIS. Questa sí che è vita!
Stasera sono stanchissimo. Non vedo l'ora di addormentarmi e non dover aspettare la sveglia.
Ciao
Dr.Ed

10-11-2011: giornata (quasi) qualsiasi

Oggi mi sono dedicato alla documentazione della pipeline di OSIRIS. È interessante perché mi chiarisce dei dubbi che io stesso ho con il codice che ho scritto. Certo, sarebbe stato comodo averlo fatto prima, ma tant'è.
Ho passato allo studente di cui ho parlato ieri, le mie correzion, ho sentito un talk (peraltro piuttosto interessante) e, infine, ho spiegato al mio amico di ESO alcune cose che non mi piacciono dell'IAC (bisogna sempre essere onesti e raccontare sia le cose belle e le cose brutte... anche quelle che non finiscono sul blog!).
Curiosamente: sera a casa.
Ciao
Dr.Ed

09-11-2011: diamoci da fare

Stamattina, il mio amico con cui ho cenato ieri sera, è venuto all'IAC. L'ho portato in giro a conoscere gente e fargli vedere l'istituto. Credo di aver fatto un buon lavoro.
A pranzo dovevamo vederci con un'amica comune ma, alla fine, è saltato tutto e sono andato a mangiare a casa (forse, visti i bagordi degli ultimi giorni, è meglio così).
Nel pomeriggio mi lancio sulla correzione di due articoli di uno studente del nostro gruppo. Il ragazzo sta migliorando ma c'è ancora strada da fare.
In serata, esco di nuovo con il mio amico di ESO per cena. Gran serata.
Ciao
Dr.Ed

martedì 8 novembre 2011

08-11-2011: novità

Oggi hanno dipinto l'ufficio a fianco del nostro. L'odore di vernice è intossicante e ci siamo dovuti chiuder dentro come topi (e, personalmente, con un caldo mostruoso).
L'astronomo di GranTeCan che doveva vedere la pipeline ha avuto un po' di tempo per vederla oggi (bontà sua). Chiaramente è arrivato con un'ora di ritardo.
Nel pomeriggio ho seguito con ansia e interesse le notizie che arrivavano dall'Italia sulla (quasi) caduta del Governo Berlusconi. Ho delle opinioni che non è il caso di pubblicare qui. La cosa che ho letto e che mi ha mandato su tutte le furie è stata questa dichiarazione del Ministro della Sanità, Fazio.
In serata mi sono visto con un amico e collega che lavora a ESO (e che sta cercando lavoro). Ci siamo fatti un sacco di chiacchiere ed una bella cena. Domani sarà in giro per l'IAC e cercherò di aiutarlo a trovare qualcosa che sia adatta a lui.
Ciao
Dr.Ed

07-11-2011: riunioni

Il lunedí è ormai giornata di riunioni. In mattinata si supponeva che avessi una riunione con un astronomo di GranTeCan ma la riunione è stata posticipata a domani perché lui ha un impegno (io, invece, non ho mai niente di meglio da fare). Quindi ne ho approfittato per rimettere mani alla pipeline. Non ho concluso molto ma ho iniziato alcune parti affascinanti. Dovrei resistere alla tentazione di fare cambi e solo aggiustare cose... ma è una tentazione troppo forte.
Nel pomeriggio, abbiamo fatto la consueta riunione con gli studenti (un po' più corta del solito) e poi abbiamo avuto una riunione della giunta direttiva della nostra associazione. Dopo la riunione, ovviamente, siamo andati a farci un aperitivo e una bella cenetta.
Ciao
Dr.Ed

lunedì 7 novembre 2011

06-11-2011: comitato di benvenuto

Oggi sono arrivati due colleghi, un messicano ed uno Spagnolo (che lavora a Santander). Una mia compagna d'ufficio ed io siamo stati incaricati di fare da "comitato di benvenuto". Siamo andati a prendere all'aereoporto il messicano e poi l'abbiamo lasciato in hotel a riposare. Mentre lui riposava, ci siamo fatti una bella passeggiata per La Laguna (fermandoci qua e là, ora per un caffé ora per una birra). All'ora di pranzo, siamo andati a prendere il messicano e siamo andati in uno dei miei ristoranti favoriti. Un'ottima occasione per dargli le "ultime notizie". Quando eravamo ormai al dessert, è arrivato il collega da Santander (che si è unito a noi senza nemmeno passare per l'hotel).
Dopo pranzo (beh, erano già le sei!), ci siamo "aggiornati" per la cena. Ci siamo ritrovati (alle otto e mezza) per una cena ma (non è una sorpresa) non avevamo fame.
Io sono tornato a casa a mezzanotte in preda alla stanchezza...
Si prospetta una gran settimana.
Ciao
Dr.Ed

05-11-2011: tranquillo e produttivo

Non mi sono impegnato molto e non mi sono stressato affatto... in compenso, ho fatto un sacco di cose.
Ho pulito casa e mi sono riposato. Sono andato al supermercato ed ho fatto una passeggiata (di passaggio, ho pagato l'affitto).
Nel tardo pomeriggio sono passato per l'ufficio a fare una prova (che ha miserabilmente fallito). Ho scoperto (in effetti, "ri-scoperto", visto che era una cosa che sapevo già e che mi ero dimenticato) una cosa che non si può fare ed ho scoperto (questo sì) qual'è il "trucco" per farla funzionare. Se avessi scoperto questo trucco tre anni fa, la mia pipeline sarebbe stata molto più semplice.
Ciao
Dr.Ed

04-11-2011: quasars...

Oggi, in fretta e furia, ho messo assieme un progetto per il Las Cumbres Observatory Global Telescope Network (l'osservatorio di Google). L'idea dell'osservatorio è affascinante e spero che possa essere utile per la tesi della mia studentessa.
Nel frattempo credo che il proceeding per la conferenza di Oxford sia finalmente pronto.
A pranzo, prendiamo la consueta birra e, nel pomeriggio, scendo a Santa Cruz perché... ho finito il caffé (priorità).
Durante il giorno cerco di non leggere il giornale in ufficio e scopro dell'alluvione in Liguria solo quando torno a casa in serata. Sono costernato. Appena piove, il territorio Italiano va in frantumi. Appena c'è una piccola scossa di terremoto, si devastano città intere (i terremoti del Giappone e del Cile degli ultimi due anni erano molto più forti del terremoto dell'Aquila e, a memoria, hanno fatto meno vittime). È frustrante come l'Italia si faccia sempre trovare impreparata.
Ciao
Dr.Ed

venerdì 4 novembre 2011

03-11-2011: ops, scadenze

Ieri notte non riuscivo ad addormentarmi e oggi sono stato stanco tutto il giorno.
In mattinata, mi sono accorto che era passata la scadenza per inviare un proposal "interno". L'ho mandato lo stesso, sperando che ci fosse ancora un po' di spazio e invece no. Pazienza.
La mia studentessa ed io siamo poi andati a farci spiegare come funziona la "pipeline" di uno strumento sviluppato nell'IAC (CAIN).
Nel pomeriggio, ero stanchissimo. Ho provato ad iniziare una cosa un po' complessa per la pipeline ma non ce l'ho fatta e son tornato a casa a riposare.
Ciao
Dr.Ed

giovedì 3 novembre 2011

02-11-2011: secondo lunedí della settimana

Oggi sono arrivato in ufficio con l'idea chiara di non affaticarmi. Ho mandato ai co-autori il proceeding della conferenza ad Oxford (due sono in vacanza e dubito lo leggeranno). Mi sono dunque dedicato a controllare tutti i messaggi che la pipeline di OSIRIS scrive all'utente. Un lavoro intellettualmente degradante ma che va fatto.
La testa va meglio. Il tempo è variabile e non aiuta.
Ciao
Dr.Ed

01-11-2011: mal di testa

Ieri sera ho avuto un po' di problemi ad addormentarmi e stamattina mi sono svegliato con comodo (è festa).
Sono andato in ufficio sul "tardi" ed ho lavorato in pace al proceeding. Forse ho trovato la quadratura del cerchio.
A pranzo sono tornato a casa e mi è scoppiato un mal di testa che mi ha tenuto fuori gioco fino a sera. Nemmeno la mia consueta passeggiata per il centro di La Laguna mi ha aiutato.
Beh, spero di migliorare domani.
Ciao
Dr.Ed

31-10-2011: cosa fatta, capo ha

Mi sono svegliato e sono andato in ufficio deciso a fare una cosa per la pipeline (online) di OSIRIS. Mi sono seduto davanti al computer e in due ore era fatta.
Chiaramente, sono stato così efficiente che mi sono ritrovato un po' sorpreso.
Ho incontrato un collega che lavora a GranTeCan. Mi ha dato delle notizie (di lavoro; ma non mi posso dilugare) che non mi sono piaciute e mi sono intristito parecchio.
Nel pomeriggio ho lavorato un po' al "proceeding" per Oxford. Oggi sarebbe stata la scadenza per mandarlo... ma io la mancherò elegantemente.
Ovviamente, ho partecipato alla riunione con gli studenti.
Ciao
Dr.Ed

domenica 30 ottobre 2011

30-10-2011: un piacevole sapore

Ogni volta che si cambia dall'ora solare a quella legale (e viceversa), escono articoli di giornale sui problemi (addirittura i pericoli) del cambio. Io, oggi, non me ne sono nemmeno accorto perché il mio computer e, soprattutto, il mio iPod (che uso come sveglia) si sono aggiornati automaticamente.
Mi sono svegliato con grosso comodo e mi sono visto il gran premio di Formula Uno (noiosissimo, come ormai da anni).
Ho letto l'ottimo articolo del mio capo (è la versione "articolo" di una nota tecnica che avevo già letto e sulla quale avevo già fatto i miei commenti) ed il proceeding in cui sono secondo autore (qua c'è bisogno di un po' di lavoro).
Sono anche andato (per un'oretta e mezza) in ufficio. Ho riporeso in mano la soluzione che credevo di aver trovato venerdí, l'ho implementata e, al secondo tentativo, ha funzionato. Ha avuto il sapore di un trionfo.

29-10-2011: chi ha detto Sabato?

Mi sono svegliato direttamente alle 4 del pomeriggio! Ho dormito dieci ore! Tempo di svegliarmi, far colazione, fare la spesa e poi sono andato ... alla cena d'addio della stessa studentessa di ieri! Oggi però non ce la faccio (e, per fortuna, non sono l'unico) e all'una sono già a casa. 
Magari domani mi riposo un po'.
Ciao
Dr.Ed

28-10-2011: dura la vita

Per furtuna, oggi mi sono potuto (finalmente) dedicare alla pipeline. Ho analizzato e (forse) capito l'origine di un problema che mi attanaglia da parecchio.
Il collega a cui ieri ho dato la bozza del proceeding, me l'ha già ridata con i suoi commenti. Altro lavoro da fare.
Devo anche leggermi un articolo del mio capo ed un altro proceeding di cui sono secondo autore.
Per cominciare, però, stasera c'è la festa d'addio di una (ormai ex) studentessa dell'Istituto. Siamo una decina di invitati ed io sono l'unico postdoc. Sono onorato. La serata è imponente. Torno a casa alle sei del mattino!
Ciao
Dr.Ed

27-10-2011: MOS, altro tentativo

Ho finalmente terminato di scrivere un documento per il MOS di OSIRIS e l'ho mandato con allegata una nota che diceva (più o meno) "spero che questo sia il mio ultmo contributo". Non è cattiveria ma la necessità di concentrarmi su altre cose in cui sono meno "rimpiazzabile".
Stanotte quasi non ho dormito per il nervoso. Mentre non dormivo, ho scoperto che a ESO mi hanno fatto delle nuove osservazioni di T Pyx. Le scarico ma, sorpresa!, non mi hanno mandato i dati pre-ridotti (grrr!). Vabbé, ci pensiamo un'altra volta.
Anche oggi c'è un seminario all'Università (curiosamente, stesso oratore ma diverso tema di ieri). Anche oggi vado e, non resto deluso. Il seminario è giusto (nei toni, nei tempi, nella chiarezza). Io dovrò darne uno tra un mese. Spero di essere all'altezza.
Ho chiesto ad un collega di guardare la bozza del mio lavoro sui quasar. Domani dovrebbe darmi i suoi commenti.
In serata, esco con una mia compagna d'ufficio. Gran serata. Mangiamo benissimo e ci facciamo un sacco di chiacchiere. Sono serate come queste che fanno bene all'anima.
Ciao
Dr.Ed

26-11-2011: seminari, quasars e... MOS

Oggi un collega dava un seminario all'Università e, visto che non gli ho mai sentito dare un seminario, sono andato. Purtroppo è arrivato tardi ed è un peccato perché il seminario (che, comunque sarebbe stato troppo lungo) era bello, ben strutturato e molto chiaro.
Ho continuato a rompere l'anima ai miei colleghi a proposito dei quasaar per il proceeding e, ovviamente, mi sono dovuto dedicare al MOS. Onestamente, non vedo molta luce alla fine di questo tunnel. Dovrò trovarmene un'uscita per conto mio.
Ciao
Dr.Ed

25-11-2011: quasars e MOS...

Sto cercando di preparare il "proceeding" (l'articoletto che finisce nel libricino che viene mandato ai partecipanti ad una conferenza) del "simposio" di Oxford. Ho un po' di dubbi e chiedo lumi in giro.
Il MOS continua ad assillarmi.
Meno male che volevo dedicarmi alla pipeline e a T Pyx...
Ciao
Dr.Ed

24-10-2011: MOS?!

Mi ero illuso che parlare col mio capo a proposito dei miei impegni avrebbe dato dei frutti... invece no. Gli ingegneri incaricati del MOS di OSIRIS non hanno ricevuto il messaggio e continuano a mandarmi messaggi e domande che (sorpresa!) mi impegnano un sacco.
Sono andato a parlare con loro per spiegarmi. Vediamo se migliora.
Nel pomeriggio, c'è stata la consueta riunione con gli studenti. C'è stato un piccolo fraintendimento in quello che ha fatto la mia studentessa ma la cosa migliorerà.
Ciao
Dr.Ed

23-10-2011: che giornata terribile

Oggi mi sono svegliato presto e ne ho approfittato per sedermi sul divano per vedere il gran premio di Moto GP. Ho appena fatto in tempo ad accendere la televisione per vedere l'ambulanza che portava via Marco Simoncelli verso il centro medico del circuito. Poco più di un'ora dopo veniva diffusa la notizia della morte del giovane pilota. Una notizia tristissma.
Nel pomeriggio, poi, la notizia del terremoto in Turchia ha ulteriormente intristito questa giornata.
Sono andato in ufficio a cercar di fare qualcosa di utile ma non ho concluso molto.
Ciao
Dr.Ed

domenica 23 ottobre 2011

22-10-2011: relax

Oggi mi sono svegliato con comodo e sono andato al centro commerciale di La Laguna. In verità non ho bisogno di nulla ma vale la pena dare un'occhiata ai vestiti invernali. Ne approfitto per fermarmi in una caffetteria e farmi un'abbuffata di "calamares a la romana" (ehm... m'era venuta voglia).
Dopo questa "gita", torno a casa a farmi una siesta e poi vado in ufficio per un paio d'ore a lavorare sul MOS di OSIRIS (ancora?) e a dare un'occhiata a dei dati di quasar.
L'abbuffata ha lasciato un po' il segno e non ho fame a cena. A letto presto e via.
Ciao
Dr.Ed

21-10-2011: OSIRIS e vacanze

Oggi c'è stata una piccola riunione con un astronomo di GTC per darci novità su OSIRIS. Le novità sono poche ed ho l'impressione che si stiano facendo pochi passi avanti. Passo la riunione pensando "ricordati che te ne vai e non farti prendere troppo".
Dopo la riunione, ci godiamo la consueta birra dell'una e poi, sorpresa!, la gente della caffeteria ci invita per un bicchiere di vino perché è il loro ultimo giorno. Da lunedí, cambia la compagnia che fa il servizio di caffetteria nell'IAC.
Nel pomeriggio, lavoro un po' a dei dati che ho dall'osservatorio di San Pedro Mártir e poi vado a Santa Cruz de Tenerife. Vado all'agenzia di viaggi a comprare il mio viaggio per le mie vacanze.
Per festeggiare il salasso, mangio a Santa Cruz.
Ciao
Dr.Ed

20-10-2011: corse...

Oggi non ho passato quasi mai di dieci minuti nel mio ufficio.
Ho iniziato la giornata con una riunione con altri postdoc (avevamo iniziato un progetto tempo fa che si è piuttosto arenato). Subito dopo sono andato all'Università a sentire un talk e poi sono tornato all'IAC per sentirne un altro. 
Dopo pranzo, mi sono dedicato al MOS di OSIRIS (sto cercando di togliermelo dalle cose "da fare"). Ho controllato una cosa del Mask Designer ed ho passato un'immagine di una maschera MOS agli ingegneri di OSIRIS.
"Last but not least", ho mandato un'email per organizzare il mio trasloco. Non sembra vero ma avverrà.
In serata, sono andato a casa del collega che ha anche ricevuto il lavoro a Teruel. Lui inizia il 15 Novembre e fa oggi la sua festa d'addio. È una bella festa e resto fino all'una e mezza. Domani sarà dura alzarsi.
Ciao
Dr.Ed

19-10-2011: la mia prima lezione all'Università

Anni fa, quando ho iniziato a studiare, chi avrebbe mai pensato che avrei dato una lezione nell'Università di La Laguna?
Passo velocemente per l'ufficio e vado all'Università a piedi. È una bella passeggiata di venti minuti ma arrivo madido di sudore. Incontro la mia compagna d'ufficio (che è anche la co-titolare del corso per cui devo dare questa lezione) e mi offre un caffé (ed una bottiglietta d'acqua). 
Inizio la lezione un po' teso e "contratto". Con l'andare delle slides mi rilasso e mi lascio andare. Forse, persino mi diverto. Il mio sforzo più grande è non "perdere" gli studenti. Li cerco con lo sguardo. Cambio il tono di voce per richiamare la loro attenzione. Mi avvicino alle sedie perché sappiano che "ci sono" e non si perdano.
Alla fine sembrano tutti molto soddisfatti. 
In serata, visto che il nostro gruppo si sta progressivamente intristendo a causa di una serie di eventi, decidiamo di andare a mangiar fuori. La serata è piacevole e ci facciamo un sacco di chiacchiere (e di gossip!). Non sono sicuro che questo migliori sensibilmente il morale ma sicuramente ci siamo sfogati.
Ciao
Dr.Ed

18-10-2011: OSIRIS...

Domani devo dare una lezione all'università a proposito di OSIRIS. Originalmente la lezione doveva darla il mio capo ma lui ha un'altra lezione alla stessa ora e, dunque, mi è stato chiesto di "rimpiazzarlo". Chiaramente, non ho le sue stesse conoscenze (ed il mio "stile" è decisamente diverso dal suo), quindi sarà una lezione ben diversa. Vorrei che gli studenti tornassero a casa con chiari i compromessi che sono necessari per costruire uno strumento. Speriamo bene.
Oggi ho passato tutto il giorno a preparare la presentazione. Sono piuttosto soddisfatto del risultato.
In serata ho fatto una prova: 55 minuti!
Ciao
Dr.Ed

17-10-2011: l'inizio della fine

Tante cose danno l'impressione di "inizio della fine" (ad es., quando ho cominciato a togliere cose dal mio ufficio) ma andare a parlare con il mio capo di come sfruttare il tempo che mi resta fino alla fine del contratto, ha un sapore speciale. In sostanza, abbandono (quasi) tutto ciò che non sia la pipeline di OSIRIS e mi dedico parzialmente a T Pyx e ai quasar.
In mattinata ho fatto un po' di "networking" (una collega che mi ha chiesto informazioni su una "fellowship" qui all'IAC), ho avvisato il mio nuovo capo sui miei programmi per il trasloco, ed ho consegnato una versione della pipeline di OSIRIS. Vediamo se qualcuno si degnerà di provarla.
Ciao
Dr.Ed

16-10-2011: riposo (ma non troppo)

Oggi mi sono svegliato con comodo (è domenica anche per me dopotutto) ma, dopo pranzo, sono andato in ufficio.
La gran cosa di oggi è stata mandare dei dati ad una collega via DropBox. Il sistema è molto bello ma di una lentezza abominevole. Per la prossima volta, farò con un ftp più "normale".
Ormai, non distinguo più la settimana dal weekend. Questo è male.
Ciao
Dr.Ed

domenica 16 ottobre 2011

15-10-2011: manifestazione

Oggi mi sono riposato ed ho lavorato un po' (riprendere in mano la pipeline di OSIRIS non è mai cosa semplicissima).
Nel pomeriggio sono andato alla manifestazione per il "cambio mondiale" degli "indignados". La manifestazione è stata molto bella. Ero con un gruppo di amici e ci siamo goduti un bel pomeriggio per le strade di Santa Cruz. Le persone della manifestazione sembravano condividere dei valori alti e importanti (tolleranza, pace, educazione, solo per menzionare i primi che mi vengono in mente). Vedere le immagini delle violenze a Roma è sembrato triste, squallido e, semplicemente, sbagliato.
In serata, dopo la manifestazione, sono andato a cena con un gruppo di colleghi.
Domani tocca lavorare. Vediamo se ce la faccio.
Ciao
Dr.Ed

14-10-2011: proposte

Oggi ho finalmente finito la proposta scientifica per il nuovo strumento (è normale che, quando si progetta un nuovo strumento, si cerchi di mettere assieme una serie di "casi scientifici" per giustificare le caratteristiche dello strumento). Sono relativamente soddisfatto.
Un mio collega, che dovrebbe scrivere una proposta simile, ha fatto un po' di numeri ed ha scoperto che non vale la pena. Peccato.
Dopo il lavoro, sono andato a Santa Cruz per farmi fare un preventivo per il mio viaggio a Dicembre dall'agenzia di viaggi. Ci metteranno fino a martedí per farmi un preventivo perché ho chiesto un viaggio un po' complesso :-)
Già che ero a Santa Cruz, mi sono fermato a mangiare qua. Non male.
Ciao
Dr.Ed

13-10-2011: lezioni

Oggi sono andato all'Università a seguire la lezione che ha dato un mio collega. Tra un mesetto, dovrò dare una lezione simile ed ero curioso di sapere qual'è il tono ed il livello di questo tipo di lezione.
Nel pomeriggio, mi sono dedicato a scrivere un progetto scientifico per un nuovo spettrografo. Curioso ma, per certi versi, mi sento inadatto.
Ciao
Dr.Ed

sabato 15 ottobre 2011

12-10-2011: Virgen del Pilar

Oggi è festa (e meno male, visto che la serata di ieri è stata bella intensa). Lavoro tranquillo da casa e poi faccio un salto in ufficio. Mi sto concentrando soprattutto sulle osservazioni di T Pyx (ci hanno approvato il "DDT" che ho mandato la settimana scorsa, quindi oggi ho mandato gli "OBs", ovvero i file che spiegano a VLT come eseguire le osservazioni che voglio) e sul lavoro dei quasar della mia studentessa.
Stasera, a letto presto.
Ciao
Dr.Ed

11-10-2011: pare proprio che me ne vada

Ci mancava solo questa. La mia compagna d'ufficio che resta, avrà un nuovo contratto che, per legge, non può incatenare all'attuale contratto. Risultato: due/tre mesi da disoccupata. Durante quei due/tre mesi, dovrà svuotare l'ufficio per tornare a riempirlo. Quello che ci ha lasciati sgomenti, però, è che l'altra compagna d'ufficio, dovrà lasciare l'ufficio perché la mattono in uno "migliore". Il fatto che lei voglia conservare l'attuale compagnia, non è minimamente preso in considerazione.
Mentre succedeva questo piccolo finimondo, mi ha chiamato il tipo del trasloco. È arrivato con due ore (quasi) d'anticipo. La visita è breve. Mi farà sapere presto.
Nel pomeriggio, ho preso il coraggio a due mani ed ho chiamato il mio padrone di casa. Il suo commento "sei stato un ottimo inquilino", mi ha rattristato. Non per l'"ottimo inquilino", ovviamente, ma per la scelta del tempo: un passato che non lascia scampo.
In serata sono andato a bere gin-tonic (c'è un posto che ne fa di deliziosi) e a mangiare con una mia compagna d'ufficio (quella che non può incatenare i contratti). Gran serata!
Ciao
Dr.Ed

10-10-2011: lunedí

Ho finalmente preso coraggio ed ho contattato un'agenzia per il trasloco. Verranno domani a fare un sopralluogo a casa mia.
Il lavoro della mia studentessa procede. Mi pare che abbia una visione molto idealistica del mondo dell'astronomia. Ma, d'altra parte, non eravamo tutti così all'inizio?
La riunione del lunedì è stata interessante.
Nel pomeriggio, la passeggiata ci voleva proprio.
Ciao
Dr.Ed

09-10-2011: un po' di satira...

Oggi sono un po' più sveglio di ieri, sarà perché ho dormito benone.
Sono andato in ufficio a cercare di far funzionare un programma che sto scrivendo. Va bene, ma non troppo.
Mi sono dedicato ad un po' di satira. Ho scoperto come mettere i sottotitoli ai video ed ho cominciato a seguire la moda di fare parodie alla "scena del bunker" di un film su Hitler. Ne ho fatti un paio e mi sono divertito parecchio.
In serata, mi sono concesso la mia consueta passeggiata.
Ciao
Dr.Ed

mercoledì 12 ottobre 2011

08-10-2011: la notte delle Draconidi

Oggi sono stanco morto. La stanchezza di Sabato non è bella perché è l'unico giorno in cui posso far shopping e questo mi frena. Comunque, ieri sera sono rimasto d'accordo per andare al Teide a far foto e a vedere le stelle cadenti (le Draconidi) che si aspettano particolarmente spettacolari.
È bello salire sul Teide (beh, alla base del Teide, a 2400m s.l.m.). Ci sono un sacco di belle foto da fare. Arriviamo al posto convenuto e ci ritroviamo in una decina di persone che eravamo alla festa di ieri. Sembra di continuare la festa. Tra una chiacchiera, una birra, ed una patatina fritta (i famosi "Munchitos"), le stelle cadenti sono poche (la luna, praticamente piena, non aiuta) la serata scorre veloce. Verso le undici decidiamo che ne abbiamo abbastanza e... andiamo a mangiar cioccolata a Tacoronte! 
Veramente una serata da incorniciare!
Ciao
Dr.Ed

07-10-2011: riunioni ed una nuova Dottoressa

Oggi è giornata di riunioni. Purtroppo le riunioni si sovrappongono ad una discussione di tesi di Dottorato a cui mi sarebbe paciuto assistere. Peccato.
La prima riunione è a proposito di OSIRIS, dei problemi che si stanno trovando con le ultime prove e delle prove che restano da fare. È una riunione lunga e frustrante. Diventa cosí lunga che "sconfina" nell'altra riunione che, alla fine, non si celebra e finisce rimandata alla settimana prossima.
All'una, come sempre, prendiamo la nostra birra.
Nel pomeriggio, lavoro un po' ma torno a casa presto perché sono molto stanco.
In serata, nonostante la stanchezza, vado alla festa di dottorato della ragazza che ha discusso la tesi oggi. La festa è bella, c'è un sacco di gente che conosco, mi faccio un sacco di chiacchiere.
Finiamo la serata in un locale nel Cuadrilatero.
Auguri, Dottoressa :-)
Ciao
Dr.Ed

06-10-2011: residente...

Oggi mi sono incontrato con la mia studentessa per andare in municipio. Entrambi dobbiamo ritirare il nostro certificato di "residente" (per lei è il primo e per me è l'ultimo). Si tratta del certificato che mi permette di viaggiare a prezzo scontato tra le isole e verso la penisola iberica. Visto che la mia studentessa abita qui da poco, il suo certificato non è ancora pronto, mentre il mio sí.
Al ritorno in ufficio, mi rimetto a lavorare al "Mask designer" del MOS di OSIRIS e scopro, con mia somma rabbia, che ho buttato tutta la giornata di ieri perché usavo una versione vecchia. Santa pazienza e rifar le prove.
Alla fine, mando una mail al mio ingegnere. Dovrò riprendere in mano le cose della pipeline e "chiudere" l'argomento prima che mi finisca il contratto...
Ciao
Dr.Ed

05-10-2011: riprendendo il MOS

Ho promesso che avrei provato il disegnatore di maschere di OSIRIS e mi ci sono messo di buon punto per tutt'oggi. Mi si è accavallato con una sontuosa arrabbiatura che mi son preso per il tema di T Pyx perché c'è stato un grandioso fraintendimento in cui sembrava che qualcuno volesse scappar via con i dati. Alla fine tutto risolto e mi sono messo a lavorar tranquillo per OSIRIS.
Vediamo se domani riesco (finalmente) ad avere una giornata normale (ma non sarà che, se mi arriva una giornata "normale", mi annoio?).
Ciao
Dr.Ed

04-10-2011: ESO DDT

Questa notte è nato il figlio del mio ingegnere! Sono piuttosto emozionato. Mi sento come se fossi diventato zio.
Oggi ho finalmente mandato un altro "DDT" (proposta di osservazione a discrezione del direttore) a ESO per continuare le osservazioni di T Pyx. Onestamente, non ne posso più di mandare proposals.
Nel pomeriggio ho giocato a tennis con un gruppo di colleghi. Erano anni che non giocavo in doppio e si sentiva. Per un paio di punti, ho anche giocato benino. Peccato per il resto dei punti che ho giocato malissimo.
Forse, riesco a riposare un po'.
Ciao
Dr.Ed

03-10-2011: un po' triste

Oggi mi sono rimesso a lavorare normalmente. Ho seguito un po' la mia studentessa, dandole un'introduzione a IRAF per ridurre ed analizzare dati. Ho partecipato alla consueta riunione per seguire le tesi degli studenti del gruppo.
Subito dopo la riunione, però, sono andato a fare una passeggiata e mi ha preso un brutto senso di tristezza. È curioso perché vado in un posto con un lavoro eccitante ed una bella prospettiva di vita. Ciononostante, mi dispiace lasciare un posto in cui ho vissuto e lavorato per tre anni e mezzo.
Mah, domani è un altro giorno.
Ciao
Dr.Ed

02-10-2011: pulizie

Negli ultimi tempi ho un po' trascurato casa e approfitto di questa giornata per pulire un po'. Vado anche in ufficio ma soprattutto per cominciare a trasportare a casa libri, fogli e appunti e liberare il mio ufficio. Mi restano tre mesi di contratto ma non voglio ridurmi all'ultimo momento.
In serata, esco con un gruppo di colleghi perché è arrivata la studentessa di una di loro. Andiamo a cena in un ristorante vietnamita. Buono.
Ciao
Dr.Ed

sabato 8 ottobre 2011

01-10-2011: e adesso?

Oggi ho finalmente riposato! Mi sono sentito l'ormai famoso seminario con cui è stato dato l'annuncio dei neutrini che viaggiano più veloce della luce e sono andato in ufficio a riportarmi a casa un po' di cose. Sto iniziando a fare il trasloco.
È curioso, sto solo ora cominciando a rendermi conto di quello che succederà nella mia vita: un trasloco, un nuovo lavoro, il vecchio lavoro da finire ed un po' di ferie da organizzare.
Saranno tre mesi appassionanti.
Ciao
Dr.Ed

30-09-2011: CAT proposals

CAT sta per "Comité de Asignación de Tiempo" (Comitato di Assegnazione di Tempo) ed è l'organismo dell'IAC incaricato di scegliere i programmi a cui verrà assegnato tempo di osservazione nei telescopi delle Canarie.
Io ho tre proposals come "PI" ("Investigatore Principale"). Due sono facili, i miei collaboratori sono stati bravissimi ad aiutarmi a focalizzare scienza e tecnica. L'ultimo lo preparo da solo... e mi costa un po'... l'equilibrio tra scienza e tempo da chiedere è molto delicato. Alla fine, credo di aver raggiunto un buon compromesso.
All'ora di pranzo era tutto mandato. Prendo la birra con i miei colleghi (ormai un appuntamento immancabile) e poi torno dopo pranzo. Dopo tutte le ansie e le emozioni degli ultimi giorni, sono completamente "sfatto". A casa e a letto presto.
Ciao
Dr.Ed

29-09-2011: ESO Proposals, finito

Con l'invio, in nottata, del proposal ESO, ho finito questo strazio. Ho contattato i collaboratori per spiegare quello che è successo.
Mi metto, quindi, a preparare i proposals per il tempo Spagnolo ed è come bere un bicchier d'acqua. I collaboratori (uno in Madrid ed uno in Cile) sono molto reattivi e stimolanti.
Esco dall'istituto un po' tardi e mi incontro con un amico che mi chiede:"ti unisci a noi? andiamo a mangiare una pizza e poi ci andiamo a bere un margarita". Io voglio finire il mio ultimo proposal... ma non si dice mai di no ad una serata in compagnia!
Serata bellissima. Torniamo a casa anche presto (a mezzanotte ero già di nuovo a casa). Credo di aver ora le idee chiare per finire il proposal... lo farò domattina. Una pausa era quello che ci voleva.
Ciao
Dr.Ed

venerdì 7 ottobre 2011

28-09-2011: ESO proposals

Oggi ho ricevuto finalmente un po' di commenti su uno dei proposals ESO. Manca l'altro (quello più complesso, sul quale mi sento molto insicuro e sul quale sto andando un po' a tentoni).
Un proposal praticamente pronto ed un altro pendente di commenti... e mancano meno di 24ore alla scadenza! Sono agitatissimo.
Per rilassarmi, aggiusto i proposals per il tempo Spagnolo (sono proposals altrettanto importanti -- sono molto democratico, tratto tutti i fotoni come se fossero uguali -- ma mi trovo meglio con la gente coinvolta in questi progetti).
Per qualche scherzo del destino, invece di andare a dormire, aspetto i commenti al proposal ESO fino a mezzanotte passata e la mia pazienza è "premiata". Il proposal è stroncato di brutto. Soprattutto un commento mi costringe a rivedere tutto quello che avevo capito finora. Sono particolarmente furioso. Perché aspettare fino ad ora per dirmi queste cose quando sono quasi due settimane che dico che ho quest'idea in testa? Ci metto un po' a riprendermi dall'arrabbiatura. Questo proposal non si manda mentre l'altro sí. A scanso di equivoci (sono le tre di mattina e non vorrei non sentire la sveglia), prima di andare a dormire, mando il proposal "sopravvissuto".
Che fatica. Ma chi me l'ha fatto fare?
Ciao
Dr.Ed

27-09-2011: proposals...

Mancano due giorni alla scadenza per mandare i proposals per ESO (e tre giorni per i telescopi Spagnoli). Oggi ho lavorato come un matto per finire di preparare i proposals ESO e li ho mandati ai collaboratori. Questo mi ha dato un po' di respiro per preparare i proposal per i telescopi Spagnoli. 
Ciononostante, continuo a lavorare fino a tardi...
Domani è la notte prima della "lunga notte dei proposals"... vediamo se sono fortunato o no.
Ciao
Dr.Ed

26-09-2011: proposals e riunioni

Io non lo so perché, ogni semestre, è sempre la stessa storia: scrivo proposals. Questa volta, sorprendentemente, non lo faccio "per vezzo" ma per seguire la benedetta T Pyx.
Oggi ho rivisto la mia studentessa, ho cominciato a lavorare (alacremente) ai proposals ed ho partecipato alla famosa riunione del lunedí.
Finalmente è arrivata anche la mia valigia ed ora sono un po' più tranquillo.
Sarà una settimana intensa.
Ciao
Dr.Ed

25-09-2011: ritorno a casa

Oggi è stata una giornata quasi banale. Sveglia presto, colazione e... via in aereoporto. Heathrow è sempre una bolgia infernale.
Il check-in e il controllo di sicurezza va liscio come l'olio... ma quando saliamo sull'aereo inizia il divertimento: l'aereo è in ritardo... di mezz'ora. Questo significa che, quando atterreremo, avrò mezz'ora per andare dal gate di arrivo al gate di partenza... e l'aereo arriva al gate H5 e parte dal M27! QUASI impossibile.
All'arrivo a Barajas, mi metto a correre come un pazzo (ehm, quasi m'arrestano visto che non avevo pensato che, uscendo dall'aereo dovevo mostrare il passaporto...) e riesco a fare la "traversata" in meno di 15 minuti! Probabilmente un record.
A Tenerife, ovviamente, la mia valigia non è arrivata. Faccio direttamente un salto in ufficio e poi vado a casa. Con il cibo d'aereo, stasera non ho fame. Da domani ricominciamo la vita normale.
Ciao
Dr.Ed

lunedì 3 ottobre 2011

24-09-2011: Londra, che posto spettacolare!

Oggi mi sono incontrato con un amico che non vedevo da sei anni! Sono successe cose impressionanti nelle nostre vite ed è curioso raccontarsele passeggiando per Londra (Trafalgar Square, Westminster, Piccadilly Circus, Oxford Street,...).
Mentre passeggiamo nel parco davanti a Buckingam Palace succede una cosa curiosa. Incrociamo una coppia. Quando siamo a un paio di metri di distanza ci accorgiamo che la coppia è circondata da uno strano "alone". L'"alone" sono quattro tipi in giacca e cravatta che hanno tutto l'aspetto delle guardie del corpo. Probabilmente, se non fosse per loro, la coppia passerebbe inosservata. La donna spinge un passeggino, l'uomo, con una bella camicia blu, mi fissa (o fissa la mia bellissima camicia bianca). Quando sono a un metro da lui, mi rendo conto: è il Primo Ministro Inglese, David Cameron! Gli passo (o mi passa, dipende dal sistema di riferimento) a cinque centimetri dalla spalla! Tutto è successo così veloce che il mio amico ed io ci fermiamo a guardare la scena in retrospettiva e scoppiamo a ridere.
In serata andiamo a cena in un pub. Lui mi "presenta" le prelibatezze "da pub" e ci facciamo una bella scorpacciata. Dopodiché lui prende il treno per tornare nel posto in cui vive. La stazione è la stessa in cui, 12 anni fa, passai la notte durante un lungo InterRail. Curiosi incroci della storia.
Domani torno a Tenerife.
Ciao
Dr.Ed

domenica 2 ottobre 2011

23-09-2011: Londra

L'ultimo giorno di conferenza è un po' come l'ultimo giorno di scuola. Gli ultimi talk vanno via con più o meno attenzione (nonostante siano interessanti) e si salutano gli amici vecchi e nuovi nella speranza di rivedersi alla prossima conferenza. Un po' di malinconia c'è.
Io passerò il mio fine settimana a Londra. Per fortuna, i miei amici Spagnoli vanno a vedere un musical stasera e andiamo insieme. L'hotel è a due passi da Euston Station, in una zona bellissima. L'hotel è un po' "veccho" (pulito, carino ma... vecchio). Non ha internet in camera (che è un po' scomodo).
Per mangiare decido di far due passi. Non vorrei allontanarmi troppo: alla fine trovo un ristorante indiano in quella che pare essere una zona decisamente "fighetta" (il resto erano tutti ristoranti italiani o pub pieni di gente che stava già bevendo).
Per tornare in albergo, decido di fare il "giro lungo". Il giro è talmente lungo che, ehem, mi perdo. Per fortuna un tipo mi mette sulla buona strada e ritorno sano e salvo.
Ciao
Dr.Ed