sabato 31 ottobre 2009

30-10-2009, giorno 292

Ho passato la mattinata a mandare email per evitare che tutte le cose legate al mio lavoro vadano a "scatafascio" mentre sono a Puerto de la Cruz per la Scuola d'Inverno dell'IAC. Spero di aver raggiunto lo scopo.
Nel pomeriggio, la frustrazione della settimana si è sommata al caldo e alla stanchezza ed ho preferito tornare a casa a riposare un po'.
Nel tardo pomeriggio, il mio amico russo mi ha chiamato per raggiungere lui e la nostra collega bulgara a Punta del Hidalgo per cenare con vista sul mare. La cena non è stata male. Tornati a La Laguna abbiamo fatto un paio di "puntatine" in un paio di bar e poi a casa (pensare che ero tornato a casa presto dall'ufficio per la stanchezza!).

Ciao
Dr.Ed

venerdì 30 ottobre 2009

29-10-2009, giorno 291

Ho passato tutta la giornata a sbattere la testa con lo "scheduler" per la survey. Chi l'avrebbe mai detto.
Comunque, dopo una giornata di lavoro credo di aver risolto un altro problema. Io speravo di poter mandare IERI una versione preliminare al mio amico australiano ma sbagliavo di grosso.
Vediamo quando riesco.
Sono un po' preoccupato perché ho altri progetti fermi.
In serata mi sono messo a preparare due documenti per lo strumento nuovo. Visto che si tratta di disegnare qualcosa di completamente nuovo, mi sono fatto prendere un po' dall'estro creativo ed è stato piuttosto divertente.
Domani devo sbrigare un po' di pratiche amministrative perché è l'ultimo giorno di lavoro prima dell'inizio della Scuola d'Inverno (Winter School) dell'IAC (quest'anno dedicata a process di accrescimento in astrofisica e, quindi, particolarmente interessante per me).
Ciao
Dr.Ed

giovedì 29 ottobre 2009

28-10-2009, giorno 290

Nonostante i bagordi di ieri notte, stamattina la sveglia è suonata alle 7am. Ho preso l'aereo alle 8.30 e un'ora dopo ero in ufficio (passando per casa a cambiarmi...).
La mattinata è stata molto spezzettata e stressante tra la mia necessità di rimettermi al lavoro con lo scheduler, una certa frenesìa dei miei colleghi che volevano prenotare entro oggi il viaggio a Menorca per la fine del prossimo mese (abbiamo una riunione) e le mie correzioni (giusto per l'inglese...) al "research plan" di una studentessa del mio capo.
Insomma, niente di imputabile ai bagordi di ieri sera ma una sfortunata congiuntura astrale.
Lo stress e l'iperattività della mattina mi hanno lasciato uno strano senso di tristezza addosso per il pomeriggio. Un po' di musica ed un po' di lavoro mi hanno permesso di arrivare fino alle 4pm... ora dell'ennesima riunione! Una riunione con la gente che, all'interno dell'IAC, è coinvolta con la "survey" che il mio capo vuole condurre con OSIRIS. Una riunione che si può riassumere nella frase "non abbiamo dati". Insomma, circa mezz'ora per una frase!
Sono tornato a casa presto perché questa giornata non ha proprio dato frutti.

Ciao
Dr.Ed

27-10-2009, giorno 289

Il lavoro sul mio "scheduler" continua ad assorbirmi. Ho passato ore cercando di trovare modi semplici e eleganti per convincere Python a fare quello che volevo e, forse, ci sono riuscito. Piano piano che riesco a fare delle cose, vedo che il programma si evolve dove voglio e la cosa è entusiasmante. Ho cominciato anche a scrivere una sorta di manuale (visto che io sarò letteralmente l'ultimo ad usare il programma al telescopio) e anche questo mi aiuta a chiarirmi i dubbi.
Nel tardo pomeriggio, ho preso l'aereo e sono andato a La Palma. Per osservare? No, perché è il compleanno della mia amica anglo-tedesca e c'è una festa con i suoi colleghi del NOT. La festa è molto divertete e la gente simpatica.Restiamo a festeggiare fino a (credo) l'una o le due. Niente male per un martedì.
Domani torno a Tenerife.

Ciao
Dr.Ed

26-10-2009, giorno 288

Oggi ho deciso di mettere finalmente in ordine e mandare le giustificazioni (cioé le ricevute perché mi rimborsino) dei miei ultimi tre viaggi.
Mi sono anche messo a lavorare ad uno "scheduler" per le osservazioni che il mio amico australiano ed io abbiamo tra Novembre e Febbraio. In sostanza si tratta di un software che ci tenga continuamente aggiornati sullo stato delle osservazioni e ci "consigli" su quale campo osservare. Sto cercando di mettere insieme cosa mi serve davvero e cosa no. Non è proprio banale.
Nel pomeriggio ho partecipato ad una spassosissima riunione del mio gruppo. Una delle dottorande del mio capo ha le idee un po' confuse su quello che sta facendo e, per spiegarsi, c'ha messo quasi un'ora. La conversazione sembrava surreale.
È bello passare una giornata di lavoro "normale".

Ciao
Dr.Ed

lunedì 26 ottobre 2009

25-10-2009, giorno 287

Finalmente domenica... ma nonostante sia andato a dormire alle due del mattino (considerando il cambio d'orario), mi sveglio comunque alle 10am. Otto ore di sonno mai gradite come oggi (e che avrei tanto voluto fossero state di più).
Comunque sia, inizio la mia giornata molto lentamente ma alle tre del pomeriggio vado, inesorabilmente, in ufficio.
Ho talmente tante cose da fare che, quasi, non sò da dove cominciare. Mi dò un po' da fare con le cose per il nuovo strumento e, nel frattempo, il mio collega australiano mi contatta per parlare della nostra survey che inizierà tra meno di un mese.
In serata, cenetta a casa e a letto presto. La settimana si preannuncia intensa.

Ciao
Dr.Ed

domenica 25 ottobre 2009

24-10-2009, giorno 286

Finalmente posso dormire un po' più a lungo... ma questo non significa non essere svegliato dall'inesorabile sveglia.
Faccio colazione (abbondante) e poi prendo il taxi verso l'aereoporto con i miei amici (Igor e Angela). Io ho l'aereo prima di loro. Loro vogliono lasciare le valigie in aereoporto e provare a visitare Jerez de la Frontera. Il loro piano si rivela più complesso del previsto vista l'assenza di un deposito bagagli in aereoporto.
Il mio viaggio procede senza intoppi. Dormo benissimo sul volo tra Jerez e Madrid e a Madrid l'imbarco è il solito caos. Apparentemente c'è il solito problema di overbooking. Quando provo a sedermi al posto che mi è stato assegnato, c'è già un'altra persona. Chiamiamo un'hostess che controlla, scrive qualcosa sulla mia carta d'imbarco e mi dice:"questo è il suo nuovo posto". Ha scritto "1C". A parte il fatto che la fila uno è la prima fila dopo il pilota (per cui comincio a scherzare sul fatto che m'hanno messo in cabina di pilotaggio), il posto 1C significa che, per la prima volta, viaggio in Business Class. Il volo è di due ore e mezza ma mi spiega bene che cosa mi sono perso in tutti i voli che non ho fatto in business.
Arrivo a casa e mi riposo un po'.
Stasera c'è una festa a casa di un collega austriaco. La festa è carina e mi diverto abbastanza.
Domani riposo assoluto (anche se, molto probabilmente, dovrò andare in ufficio).

Ciao
Dr.Ed

23-10-2009, giorno 285

Ultimo giorno di meeting. I talk di oggi sono "amministrativi" piuttosto che scientifici. Viene pubblicizzata la IScAI, una scuola di strumentazione che mi attrae parecchio ma che ha alcuni problemi (come la flessibilità di cui un ricercatore come me ha bisogno). Le mie critiche (costruttive) sembrano accettate di buon grado e, mi sono fregato con le mie mani, pare che mi toccherà partecipare :-)
Finito il meeting, siamo omaggiati con tapas e birra. Un bel modo di concludere. Saluto un po' di gente che se ne va oggi e con i miei amici Igor e Angela andiamo (finalmente) a scoprire Cadice. La parte storica della città, per fortuna, è piuttosto piccola ed un pomeriggio è sufficiente per percorrerla.
In serata, ci facciamo suggerire in hotel un posto per sentire un po' di flamenco e mangiare. Il posto si chiama "El escenario" ed è onestamente spettacolare. Il cibo stupendo ed il chitarrista flamenco che accompagna il cantante è roba da lasciarci il cuore.
Igor decide che vuol vedere qualcuno che balla il flamenco e giriamo per un'ora e mezza prima di arrenderci. Il meeting è stato particolarmente intenso e non vedo l'ora di andare a letto.
Torniamo in hotel, faccio la valigia e sono pronto per il ritorno a Tenerife.

Ciao
Dr.Ed

22-10-2009, giorno 284

L'agitazione per il talk e per il "chairing" della sessione si fanno sentire. Non mi addormento prima dell'una e mezza (il ché mi permette di rispondere quasi immediatamente ad un'email di mia cugina che mi chiedeva i miei dati per prenotare dei viaggi in Australia per le mie vacanze!) e mi sveglio alle cinque e mezza.
Faccio colazione presto e, per festeggiare quello che sarà un giorno intenso, mi regalo un bicchiere di spumante.
Dopo la colazione torno in camera e mi cambio: ho portato il completo che avevo indossato al matrimonio di Txinto. Visto che devo fare il chairman, mi pare il caso di mettermi un po' elegante.
Faccio iniziare la sessione con cinque minuti di "cortesia" perché... mancava il primo oratore! La mia sessione scorre senza grossi problemi. Credo di aver gestito la situazione bene (e in tanti mi dicono che sono stato bravo).
Ora mi devo concentrare sul talk. Prima di me ci sono altri due talks e poi tocca a me. Il mio stile è "ad alto volume" come sempre. Gesticolo un sacco e "spingo" la mia ricerca con passione. La gente non può non ascoltare. Tanti trovano divertente il mio stile. Curiosamente, alla fine del talk ricevo anche diverse domande, il che significa che sono anche riuscito ad interessare ed incuriosire la gente. Praticamente un trionfo.
Dopo il mio talk, non ho più energie. Ascolto gli altri talk e poi vado a pranzo con i miei amici.
Il pranzo dura più del previsto ed arriviamo in ritardo ad un talk. Avevo conosciuto la speaker durante l'incontro Consolider dell'anno passato. Dopo il suo talk è venuta da me a chiedermi cose legate col mio talk dell'anno scorso e condividere alcune cose su lavori che facciamo (quasi) in parallelo. Carino che la gente si ricordi di me.
Nel pomeriggio scatta la riunione dei postdocs. Una tavola rotonda per iniziare una collaborazione tra tutti noi. Forse siamo un po' in ritardo (a me manca un anno e mezzo a fine contratto e potrebbe non essere sufficiente per un progetto di astronomia osservativa). Parliamo per un'ora e mezza, quasi due e, alla fine, non tiriamo fuori un ragno dal buco. Un po' frustrante.
In serata: cena sociale (33.50euro pagati di tasca nostra per una cena non proprio esaltante). Io sono stanco morto dopo le poche ore di sonno e tutta l'energia che ho messo nel mattino. Arrivo a fine cena con gli occhi che si chiudono. Vado a letto con piacere. Domani finisce il meeting.
Ciao
Dr.Ed

mercoledì 21 ottobre 2009

21-10-2009, giorno 283

Oggi è iniziato il meeting per cui sono venuto a Cadice.
Le sessioni della mattina sono state dedicate alla gente che ha dati di GTC e alla gente che ha programmi approvati per GTC. Ero piuttosto nervoso e temevo di sentire un sacco di cose contro OSIRIS. Sorprendentemente, (quasi) tutti i problemi sono stati legati al telescopio e a come lavorano gli astronomi di supporto. Sono stato particolarmente sollevato.
Ho fatto anche qualche chiacchiera interessante.
Per pranzo sono tornato nello stesso ristorante in cui ero stato ad Aprile ... ma stavolta senza spendere 50euro.
La sessione del pomeriggio ha avuto per protagonista l'osservatorio virtuale spagnolo e qualche bell'idea.
Domani sarà una giornata intensa: sono il "chairman" ("moderatore") della prima sessione (io! che prima di mezzogiorno non sò nemmeno come mi chiamo!), ho il mio talk (dopo aver finito di fare il moderatore ma, comunque, prima di mezzogiorno) e poi ci sarà una riunione dei postdoc del progetto. Il mio talk è particolarmente cattivo, sto cercando di mettere decisamente troppa carne al fuoco... vedremo come me la caverò domani.

Ciao
Dr.Ed

20-10-2009, giorno 282

Giornata di viaggio a Cadice... di nuovo.
Prima di partire sono passato in Istituto per salutare il capo ed un po' di colleghi che non vengono a Cadice.
Il viaggio è tranquillo. Incontro un po' di gente e trovo anche un'anima pia con cui condividere il taxi per andare dall'aereoporto di Jerez de la Frontera a Cadice.
A Cadice trovo un tempo pessimo. Pioggia e vento. Speriamo che migliori. In serata, cena "locale" con pesce (fritto; la specialità della zona).
Domani inizia il meeting.

Ciao
Dr.Ed

martedì 20 ottobre 2009

19-10-2009, giorno 281

Sveglia alle 5am per tornare in ufficio da Gran Canaria senza passare per casa.
Mi metto subito al lavoro e faccio qualche progresso con alcuni dati presi al NOT. La perla del giorno è il lavoro con i dati presi a Paranal. Ho cominciato a ridurne a manciate e la cosa promette bene. C'è un sacco di lavoro da fare ancora ma se il buongiorno si vede dal mattino...
In serata mi metto a fare la valigia perché domani vado a Cadice per un "Incontro" del mega progetto spagnolo che mi paga. Non ho grossa voglia di andare e, inoltre, tutte le persone che conosco vanno con voli diversi dal mio.
In nottata, mi rimetto a ridurre dati... sono veramente eccitato. Devo fare uno sforzo per andare a letto.
Domani si parte.
Ciao
Dr.Ed

18-10-2009, giorno 280

In effetti, se svegliarsi prima di mezzogiorno è svegliarsi presto, ci siamo riusciti :-)
Oggi, ci dirigiamo a nord: Las Palmas è la capitale dell'isola e di questa provincia (comprendente Gran Canaria, Lanzarote e Fuerteventura). Onestamente la trovo piuttosto brutta come città. Ufficialmente compete con Santa Cruz de Tenerife per importanza. Dal mio punto di vista, competono anche come bruttezza (Las Palmas, però, ha una bella spiaggia che Santa Cruz non ha).
Torniamo in hotel relativamente presto perché io devo provare il talk che darò giovedì e perché domani ci dobbiamo svegliar presto.
Ceniamo in una panineria in un centro commerciale qui vicino. Ci sono varie discoteche gay e ci sono due o tre drag queen spaventose!

Ciao
Dr.Ed

17-10-2009, giorno 279

In vacanza, il mio "motto" è:"l'ultimo che si sveglia, sveglia gli altri". Adattandoci a questo motto, la mia amica ed io, ci siamo beatamente svegliati all'una del pomeriggio (passata).
Ci siamo dedicati all'esplorazione del sud di Gran Canaria, facendo un giro per Maspalomas e le sue famose dune (che siamo solo riusciti a intravedere da lontano). Leggendo sulla guida, ci siamo incuriositi leggendo di Puerto del Mogán ("la Venezia delle Canarie"?!?!) e ci siamo andati. Magari il confronto con Venezia è un po' esagerato, ma è veramente un posto carino e che vale la pena una visita.
Per la cena, siamo tornati a Playa del Inglés e siamo andati ad un ristorante argentino che avevamo adocchiato. Il posto non è granché e, sorprendentemente, invece del menù, ci mostrano direttamente la carne cruda! Non un posto per vegetariani! Il filetto che scegliamo è delizioso... molto meno il prezzo (44 euro a testa).
Vediamo se domani riusciamo a svegliarci prima :-)

Ciao
Dr.Ed

16-10-2009, giorno 278

La giornata lavorativa è stata particolarmente produttiva. Sarà perché ho comprato i biglietti per passare il fine settimana fuori?
Ho finalmente cominciato a vedere "la luce" con i famosi dati ottenuti a Paranal in giugno e, dopo una giornata di duro lavoro, sono riuscito a far funzionare qualcosa.
Ho preso parte alla riunione a proposito dei dottorandi del mio capo. Lo trovo un modo utile di sentirmi "parte" del gruppo.
Infine, già che la giornata prometteva bene, sono andato in centro a farmi il "certificado de residencia para viajes" (ossia il foglio che attesta che io vivo a Tenerife ed ho diritto allo sconto sui voli tra le isole e per la penisola).
In serata sono andato a Gran Canaria dove mi sono dato appuntamento con la mia amica anglo-tedesca che vive a La Palma. In modo molto avventuroso, ci siamo dati appuntamento a Gran Canaria. Senza troppo sforzo abbiamo affittato la maccchina e siamo andati a sud, a Playa del Inglés. Abbiamo trovato un albergo (relativamente a buon prezzo) senza infamia e senza lode. Cena a ristorante greco (anche qui, niente di rilevante) e pronti per un sonno ristoratore.

Ciao
Dr.Ed

venerdì 16 ottobre 2009

15-10-2009, giorno 277

Oggi mi sono messo di punto buono a riorganizzare dei dati che aspettavano da tempo. Non è venuto fuori un pessimo lavoro. Vediamo se riesco anche a ridurli.
Ho anche rimesso mano a dei dati che sedevano da troppo tempo ridotti e abbandonati. Forse ho fatto una scoperta interessante. Adesso è necessario confrontare con altri dati per la conferma.
Il capo ha mandato un documento sul nuovo strumento e mi sono arrivati un sacco di incarichi affascinanti ed impegnativi.
In serata ho deciso che sono troppo indaffarato e stressato e, come al solito, scappo: ho comprato un biglietto per passare il fine settimana a Gran Canaria.
Ciao
Dr.Ed

giovedì 15 ottobre 2009

14-10-2009, giorno 276

Mi sono svegliato regolarmente alle 7.30am; pare che il jet lag sia stato vinto.
Ho passato la mattinata a cercare di far grafici con Python e a far funzionare mySQL. Alla fine credo di aver vinto su tutta la linea.
Nel pomeriggio mi sono "riunito" con il mio ingegnere. Dovevamo aggiornarci dopo una settimana. Alla fine gli ho chiesto consigli sui database con cui avrò a che fare nel prossimo futuro e lui si è sovraeccitato e mi ha riempito di consigli e idee.
Dopo aver preso un caffé con i miei amici mi sono riunito con una collega per discutere di una potenziale collaborazione tra tutti i postdoc che, come me, afferiscono ad un mega-progetto spagnolo. Abbiamo messo insieme dubbi e speranze. La settimana prossima ne parleremo con gli altri e vedremo che cosa succederà.
Giornata caotica ma vagamente produttiva. Domani sarà il caso di essere meno caotico.

Ciao
Dr.Ed

mercoledì 14 ottobre 2009

13-10-2009, giorno 275

Oggi sono tornato in ufficio e tutti mi hanno chiesto del Giappone :-)
Mi sono dedicato a ricercare tutte le cose che mi sono perso durante la mia settimana in Giappone e a riordinare alcune cose.
Ho anche cominciato a scrivere un programma, ma con scarso successo. Ho studiato come fare grafici con Python (invece di usare il programma a pagamento che ho imparato ad usare durante la mia laurea: SuperMongo). In serata ho anche provato a studiare come fare un database ma ho miserabilmente fallito nell'installare "mySQL".

Stamattina mi sono alzato alle 3am. Vediamo quanto ci metto a rientrare nel "ritmo".

Ciao
Dr.Ed

12-10-2009, giorno 274

Data l'immensa stanchezza, oggi ho dormito fino alle due del pomeriggio. Relativamente poco, pensando a quanto ho viaggiato, ma anche parecchio, considerando che voglio tornare nel fuso orario "giusto" nel minor tempo possibile.
Sono andato in ufficio perché a casa non ho telefono e i miei cellulari hanno le rispettive batterie scariche. Da lì ho potuto contattare Iberia per sapere che la mia valigia è arrivata e sono potuto andare in aereoporto (al Nord, che si trova vicino casa mia) per ritirarla.
La cosa simpatice è che oggi è festa: "día de la hispanidad". Non esattamente una festa "simpatica" dal mio punto di vista. Mi piace pensarlo come un giorno per festeggiare la più strana, casuale ed inattesa scoperta della storia :-)
Serata tranquilla in casa e a letto presto.

Ciao
Dr.Ed

lunedì 12 ottobre 2009

11-10-2009, giorno 273

Stanotte ho dormito proprio poco... ma alle 6.30am sono sul treno (ho comprato il biglietto alle 6.26am! vista l'ansia che ho di perdere treni, aerei e simili, è veramente un record). Dormo e mi risveglio (fortunatamente) proprio alla mia fermata.
Il check in è rapido ed indolore. Mi restano un po' di yen da spendere, passo il controllo di sicurezza e vediamo cosa c'è. Alla fine decido di farmi una "colazione giapponese" in un self service. Niente male: pesce (cotto), riso, uovo alla coque e dei fagioli non meglio precisati (francamente disgustosi... l'unica cosa che non sono riuscito a mangiare in Giappone!).
Salgo sull'aereo e... dormo per sette ore (quasi) ininterrotte. Quando mi sveglio stiamo già sorvolando la Finlandia.
Arrivo a Londra senza problemi ed entro il Regno Unito passando il solito controllo di sicurezza (ora, questa è una connessione: non è stupido farmi un controllo di sicurezza mentre cambio aereo?). Faccio un giretto, mi fermo ad un pub a bere una birra e a leggere un po' di mail e compro un po' di libri.
Salgo, finalmente, sul mio aereo per Madrid. A Madrid non ho controllo di sicurezza ma ho un controllo del passaporto (fatto davanti al gate... se uno volesse evitarlo, probabilmente potrebbe). Sono finalmente nell'area "Schengen". Anche qui mangio un panino tanto per perdere un po' di tempo e poi sono già sull'aereo per Tenerife.
La mia compagna di volo è una pittrice franco-spagnola. Ci facciamo un po' di chiacchiere. Lei è terrorizzata dagli aerei (anche se vola un sacco) e, forse, le fa bene parlare un po'.
All'aereoporto di Tenerife Sud io arrivo all'una e venti del mattino: la mia valigia no. Me la faranno arrivare a Tenerife Nord (ma dovrò andarla a prendere per fare le pratiche doganali!).
Prendo il pullman per Santa Cruz e, da lì, il tramvia per La Laguna.
Alle 4.30am, la mia avventura giapponese è conclusa. Il mio letto mi aspetta.
Ciao
Dr.Ed

10-10-2009, giorno 272

La sveglia suona prestissimo... ma avevo già gli occhi aperti. Partiamo prestissimo alla volta del famoso mercato del pesce che, come tutti i mercati generali, "vive" nelle primissime ore del mattino.
Arriviamo lì verso le sei/sette e l'attività è frenetica. I pesci sono tantissimi, in ogni forma e dimensione. Ci sono pure alcune sogliole (che mi ricordano tanto la mia infanzia). Per la prima volta ho visto come si uccide un pesce. Non me l'aspettavo. Mi riempio il cuore di colori, suoni e del caos ordinato che regnano. In qualche modo, rispetta gli stereotipi che avevo in mente. Forse, essendo Giappone, me l'aspettavo un po' più ordinato.
Uscendo, alle 8.30am, è il caso di far colazione: sushi. Troviamo un bar (pieno di turisti ma anche di "locali") e ordiniamo la nostra brava porzione di sushi. Questa è una cosa da raccontare ai nipoti "quella volta che feci colazione col sushi più fresco che più fresco non si può".
Cominciamo a girare un po' la zona. Ci affacciamo su un ponte sul fiume Sumidae poi visitiamo i giardini Hama-Rilkyu-Teien che sembrano divisi in due: metà mal tenuti e metà molto belli e suggestivi.
Andiamo a prendere la metro a Shimbashi (poco lontano dal parco), in quella che sembra una zona dedicata al "business" ed ha un fascino molto europeo... quasi postmoderna.
La nostra destinazione è Shinjuku. Qui c'è il "Tokyo Metropolitan Government Office Building", un grattacielo (anzi due) dalla cima del quale si gode una bellissima vista di Tokyo. Arrivarci è un'impresa perché la stazione di Shinjuku è enorme. Tutto qui si sviluppa su vari livelli, alcuni dei quali sotto terra. La vista dalla cima del palazzo è mozzafiato. Peccato dover vedere il panorama da dietro dei vetri e non avere a disposizione una vera terrazza... ma questi sono dettagli.
Facciamo un giretto per Shinjuku seguendo la mia guida... ma tra le strade folli e la guida forse non al suo massimo in una città così dinamica, ci perdiamo.
Prima di rientrare in hotel per il meritato riposino, ripassiamo per Asakusa (ringrazio ancora i miei compagni di vacanza per la pazienza) e mi compro una vestaglia ed una camicia. Sono proprio felice.
In serata... torniamo a Shinjuku per incontrare un'amica di una mia compagna d'ufficio col marito. Sono due spagnoli che vivono in Giappone da un po' più di un anno. Sono simpaticissimi ed è interessante vagare insieme a loro. Purtroppo, la metro chiude a mezzanotte e dobbiamo salutarci presto.
Domani parto (il mio treno per l'aereoporto è alle 6am) e mi tocca salutare anche i miei amici con cui ho trascorso questi attesissimi (e intensissimi) due giorni. Spero di reincontrarci presto... chissà in che continente :-)

Ciao
Dr.Ed

9-10-2009, giorno 271

Prendere l'aereo per Tokyo non è difficile. L'aereoporto di Sapporo è carino ed accogliente. Incontro il tipo spagnolo della pipeline di EMIR. Ci facciamo due chiacchiere.
Atterrato a Tokyo, torno all'hotel dove ero già stato una settimana fa. Stavolta non mi servono le istruzioni per arrivare (il che mi dà la bella sensazione di "conoscere" una parte di Tokyo).
Arrivo in hotel dove dovrei incontrare due miei amici (ragazzo e ragazza; lettori del blog!) ma, purtroppo, la loro stanza non è pronta e sono andati a fare un giro. La mia stanza (singola a differenza della loro doppia... sebbene le stanze siano identiche... misteri alberghieri) è già pronta e mi sistemo.
Ci incontriamo finalmente! Non li vedevo da gennaio e mi sono mancati un sacco.
Andiamo a vedere un santuario shintoista (con annesso tempio buddhista) in Asakusa, un quartiere tipico (uno dei pochi ad aver conservato un po' di "personalità"). È un posto bellissimo. Ci fermiamo a pranzare nel primo localino che ci attrae. Alla fine, mentre ce ne andiamo siamo bloccati da un tizio giapponese che vuole fare due chiacchiere e ci offre una birra e un giro di sake! La chiacchierata è surreale: lui parla pochissimo inglese e il nostro giapponese è inesistente.
In qualche modo ci liberiamo e torniamo verso l'hotel. Tra la stanchezza della settimana e l'alcool, siamo tutti un po' stanchi e ci facciamo una siesta.
Al risveglio, andiamo a fare un po' di shopping e accogliamo l'ultimo membro del gruppo che arriva dritto dritto da Roma: il fratello della mia amica!
Ovviamente, nel nostro stile, andiamo a celebrare mangiando. Torniamo a Asakusa per mangiare nel ristorante preferito della mia amica. Veramente buono :-) (e, soprattutto, abbondante).
Torniamo in hotel stanchi ma felici. Domani mattina abbiamo in programma un'alzataccia: andiamo a vedere il mercato del pesce di Tokyo!

Ciao
Dr.Ed

8-10-2009, giorno 270

La conferenza chiude "col botto". Tutta una sessione dedicata al "Virtual Observatory". Ogni volta che ne sento parlare ho una doppia sensazione: mi pare un'idea bellissima ma anche una forma di "raschiare il fondo del barile".
Insomma, i talk di oggi mi hanno fatto venir voglia di usare il VO. Vedremo se finirò col farlo.
Mentre saluto, mi fermo a chiacchierare con un italiano che lavora al VO di ESO. Chiacchierando mi perdo un paio di persone che volevo salutare, peccato.
Incontro un paio di persone che vanno a pranzo... mi unisco e... mi ritrovo l'italiano di prima! Insomma, andiamo a mangiar tempura (una sorta di frittura) e poi... arriva il tifone. Il tifone, in effetti, è lontano un centinaio di chilometri, ma non abbastanza da non mandarci un bel po' di pioggia che ci coglie vagamente impreparati. Ripariamo in un negozio di elettronica che mi delude un po'. Speravo di trovare cose che in Italia arriveranno tra 20anni, invece non mi pare di aver visto cose eccezionali.
Insomma, cena a base di sushi e poi si torna a casa. Domani mattina ho l'autobus per l'aereoporto alle 6.43am! (il jet-lag, una volta tanto, aiuterà)

Ciao
Dr.Ed

7-10-2009, giorno 269

Siamo ormai giunti (già!) al penultimo giorno di conferenza.
Ormai non importa più a che ora io vada a dormire, mi sveglio ad orari improbabili (oggi le 4.30am). La sveglia di oggi è stata dettata da un po' di febbre che mi è salita. Speriamo che non crei problemi.
Oggi abbiamo ricevuto la notizia che un tifone si trova al sud del Giappone e, apparentemente, colpirà tutto il Giappone. Improvvisamente tutti siamo meno interessati alla conferenza e cominciamo a spulciare internet per trovare informazioni.
La conferenza oggi non è stata particolarmente brillante. Specialmente il pomeriggio è stato molto noioso.

Domani è l'ultimo giorno, speriamo bene.

Ciao
Dr.Ed

martedì 6 ottobre 2009

6-10-2009, giorno 268

Dopo essere andato a dormire così tardi... finalmente sono riuscito a svegliarmi ad un orario "normale".
La mattinata della conferenza, dedicata a fenomeni di variabilità e analisi di fenomeni di questo tipo, ha risvegliato il mio appetito scientifico.
Il pomeriggio è stato meno interessante, a parte un talk a proposito del software di riduzione di dati di Herschel, un satellite infrarosso appena lanciato, che appare molto interessante.
La serata è stata dedicata alla cosa più attesa di ogni conferenza: la cena della conferenza! Essenzialmente si trattava di poter mangiare e bere a volontà! Meno male che ero seduto a tavola con uno degli organizzatori, altrimenti non avrei creduto a tanta grazia.
Dopo la cena, con un po' di gente, sono andato a farmi un drink da un'altra parte. Anche le "chiacchiere" sono state piuttosto interessanti.
Evidentemente sono già "identificato" come "Alessandro di GTC"... nonostante i miei sforzi per essere "dell'IAC" o "di OSIRIS".
Sono tornato a casa a mezzanotte, stanchissimo.

Ciao
Dr.Ed

lunedì 5 ottobre 2009

5-10-2009, giorno 267

Stamattina mi sono svegliato alle 4.30! Non c'è pace con il mio jet-lag. Oggi inizia la conferenza e non voglio far tardi. È la prima volta che partecipo al "famoso" ADASS e voglio far bella figura.
Approfitto per lavorare un po' e mi metto a scrivere un programmino che avevo in mente da tempo. Quando è ora di farmi la doccia e scendere a far colazione, il programma funziona, manca solo un dettaglio (una raffinatezza che voglio regalarmi).
La colazione è abbondante e la faccio in compagnia di uno degli italiani di ESO che ho conosciuto ieri. Arrivo alla conferenza giusto in tempo per l'apertura (il classico benvenuto delle "autorità").
Il programma della mattina è piuttosto interessante (database).
A pranzo vado con i miei amici cileni in un ristorante giapponese. Finalmente mangio un po' di sashimi (buono).
La sessione del pomeriggio è piuttosto noiosa. Infatti, durante l'enorme coffee break del pomeriggio torno a riposare un po'. Alla fine delle sessioni anche torno a riposare (e, già che ci sono, a finire il programma di stamattina e preparare i "proceedings" di questa conferenza).
A cena, sono di nuovo con i miei amici cileni e si aggiunge a noi un ragazzo spagnolo che lavora su una cosa simile alla mia (lui scrive la pipeline per un altro strumento di GTC).
Purtroppo devo insistere per tornare in albergo presto. A mezzanotte ho una teleconferenza con la Spagna a proposito di Tutatis. Molto interessante. Peccato che sia finita alle 2 del mattino.
Domani sarà dura tenere gli occhi aperti.

Ciao
Dr.Ed

domenica 4 ottobre 2009

4-10-2009, giorno 266

La mia oretta di sonno iniziata alle 15.00 finisce a mezzanotte e mezza. Ormai tutti i posti per mangiare sono chiusi quindi resto in stanza a leggere un po' finché non riesco a prender sonno. Finalmente mi alzo: sono le otto del mattino. Avró vinto la dura battaglia col jet lag? Ai posteri l'ardua sentenza.
Scendo a far colazione. Mi rimpinzo per bene (a proposito: le uova strapazzate meritano una menzione d'onore) e mi preparo a conoscere Sapporo.
La città è carina e si gira bene. La mia guida mi menziona la torre della televisione (una brutta copia della Tour Eiffel) e la torre dell'orologio (che, secondo la guida, è una delle attrazioni deludenti del Giappone... e sono perfettamente d'accordo). La torre dell'orologio è un basso edificio di legno con un orologio. Fin qui niente di male. Il problema è che è circondato da una città con cui non condivide nulla e non è giustamente valorizzato.
La mia guida mi suggerisce una visita all'orto botanico. Questo sì, molto carino e suggestivo.
Visto che alle 16.00 inizia l'iscrizione, torno in hotel.
Credo di essermi presentato all'iscrizione tra i primi. Mi danno il mio badge, la mia borsetta ed il programma. Tutto molto ben organizzato. Appendo anche il mio poster. La gente arriva piano piano. Finalmente incontro una faccia nota: un ex-ingegnere software di La Silla, che ora lavora per ALMA.
Ci facciamo un po' di chiacchiere e, alla fine, decidiamo di organizzare un gruppo di Cileni per andare a cena insieme.
Al gruppo di cileni (università varie, ALMA e Gemini), si unisce un gruppetto di gente di ESO (Garching... non c'è nessuno di ESO/Chile). La compagnia è simpatica e ci ritroviamo in un ristorante tradizionale giapponese a mangiare granchio (peraltro squisito). Meno squisito è il conto: 3300 yen a persona.
Qualcuno vorrebbe andare per bar... ma domani si inizia a far sul serio, quindi io torno "alla base". Alle 23.00 sono già "in branda". A che ora mi sveglierò?

Ciao
Dr.Ed

3-10-2009, giorno 265

A letto alle 23... ma già sveglio alle 2! Il jet leg è tremendo, nonostante la stanchezza accumulata negli ultimi tempi.
Questo mi permette di guardare meglio gli orari dei treni e scoprire che posso arrivare all'aereoporto ad un'ora decente e fare il check-in con tutta calma.
Arrivo, faccio il check-in e, errore, passo il controllo di sicurezza. Dopo il controllo di sicurezza mi ritrovo nel deserto dei Tartari. Solo un negozietto (una sorta di emporio) con annesso "angolo cucina". Non avendo fatto colazione, ho fame e mi prendo il primo piatto appetitoso che mi trovo davanti: salsa di soya con "ramen" (una sorta di spaghetti). Il piatto si rivela superiore alle attese (come quantità e capacità nutritive). Non costa nemmeno tanto (700yen).
Sull'aereo dormo dal decollo all'atterraggio.
All'aereoporto di Sapporo, ci metto un po' a trovare il mio autobus ma, in qualche modo, ci riesco. Arrivare all'hotel è una liberazione. Mi butto sul letto felice, sono le tre e decido di alzarmi tra un'oretta. Visto che il tempo è relativo... domani è un altro giorno.

Ciao
Dr.Ed

sabato 3 ottobre 2009

2-10-2009, giorno 264

Mi sorprende pensarci: stamattina (in verità pomeriggio: in Giappone erano le 15:00 mentre in Italia erano le 8:00) sono atterrato a Tokyo, Giappone.
Il controllo del passaporto (con presa delle impronte digitali e foto... in cui ho deciso di sorridere) è andato senza problemi (a parte il classico commento su "il tuo passaporto è tutto rovinato" ("ah, lo so... ma 'sto passaporto è stato all'Isola di Pasqua, a Capo Horn, a Capo di Buona Speranza, a Tucson,..."). Ritiro la valigia e trovo subito la biglietteria per il treno che mi porterà in città. Tutto funziona come un orologio svizzero.
Prendo il treno e comincio a rendermi conto che sono in Giappone: non capisco un accidente di quello che dicono o scrivono. È una situazione un po' frustrante. Dal treno vedo la campagna che ho visto tante volte nei cartoni animati. Che buffo.
Arrivo a Tokyo, stazione di Ueno. Da lì, a piedi (10minuti) fino al mio hotel. Arrivare in hotel sarebbe piuttosto semplice se io seguissi semplicemente le indicazioni che ho. Ci metto un po' di più perché insisto con la presunzione di essere intelligente.
L'hotel è carino (forse un po' polveroso). Sono stanchissimo ma decido di non dormire e, anzi, controllare mail e quant'altro (cerco di adattarmi al fuso orario). Alle otto di sera, decido di andare a mangiare: inizia l'avventura.
L'aera attorno alla stazione di Ueno non è male. Anzi, come mi avevano detto è vivace e variopinta. Mi ricorda un po' l'inizio di Blade Runner, con tutte quelle insegne illuminate. C'è qualcosa di familiare: probabilmente ho visto troppa televisione. Nonostante sia evidentemente "troppo", è di una bizzarrìa affascinante.
Cerco un posto in cui io possa entrare tranquillamente e possa chiedere qualcosa da mangiare cercando di capire ed essere capito. L'idea di copiare gli ideogrammi come fa il mio capo non m'attira... ed è troppo lontana dalla mia indole. L'idea, come mi hanno detto tutti, di "indicare" su un menù mi pare troppo ridicola.
Dopo aver esitato per mezz'ora entro dentro un posto: meno male che hanno i menu con le foto, entro nel club di coloro che hanno "indicato" sul menu in Giappone!
Ora, uno s'aspetta che, in Giappone, si mangi solo pesce crudo. Sorprendentemente, la carne più costosa e prelibata del mondo è proprio giapponese. In Giappone la cucina è sorprendentemente varia. Sulla mia guida è anche menzionato un tipo di ristorante in cui uno entra, sceglie la carne che vuole e se la cucina su una piccola griglia in mezzo al tavolo. Leggendolo, non mi attirava affatto. Indovinate un po' dove sono finito? Beh, la carne m'è venuta bene. Inoltre erano pezzetti che andavano mangiati con le bacchette e, a vedere come facevano gli altri, anche immersi in un po' di salsa di soia. Insomma: buono!
Certo che 2etti di carne (che mi son cotto da solo), mezza porzione di insalata e una birra mi son costati 2250 yen (circa 17.20 euro)! Mica scherzano!
Torno in hotel a dormire, domani, finalmente si arriva a Sapporo.

Ciao
Dr.Ed

venerdì 2 ottobre 2009

1-10-2009, giorno 263

... se non mi fossi messo d'accordo con mia madre (un'ottima "mamma" italiana) affinché mi chiamasse nella malaugurata evenienza che io non sentissi la sveglia... non sarei MAI partito per il Giappone.
Ho fatto in mezz'ora quello che, altrimenti, avrei fatto in un'ora e... eccomi sul taxi per l'aeroporto di Tenerife Nord.
In aereoporto, la signora del check-in è gentilissima. Fa sì che il mio bagaglio arrivi fino a Sapporo, così che non devo portarmi la valigia per Tokyo. Purtroppo non ha potuto farmi le carte d'imbarco da Londra e da Tokyo.
Comunque, arrivo a Madrid e, da lì, a Londra senza problemi.
A Londra, ho fatto venti minuti di fila al controllo sicurezza (con buona pace per averlo già fatto a Tenerife) e sono andato a fare le carte d'imbarco. L'hostess di Japan Airlines m'ha tenuto dieci minuti a lamentarsi del passaporto rovinato! Per controllare se era rotto, secondo me, lo stava rompendo anche peggio.
Comunque, per aspettare le mie cinque ore a Heathrow, ho fatto due passi, ho preso appunti sui prossimi lavori da fare e poi sono andato a mangiare.
Imbarco dalla porta 23, speriamo che sia un buon segno.
L'aereo e' un Boeing 777, bellissimo, sedili spaziosi, un'enorme varietà di film, musica e giochi sul sistema di intrattenimento personalizzato. Sul tardi, m'addormento. A causa delle otto ore di fuso orario (con Tenerife), domani sarà una giornata cortissima.

Ciao
Dr.Ed

giovedì 1 ottobre 2009

30-09-2009, giorno 262

Lo stress non è male. Anche stanotte ho dormito quattro ore... ma la pipeline sta prendendo forma e, quasi quasi, vale la pena metterla in rete.
In mattina ho scoperto un problemaccio... ma, ormai, ho la situazione sotto controllo. Tre ore di lavoro e il problema è risolto.
Nel pomeriggio mi sono dedicato a mostrare al mio ingegnere e ai miei colleghi come funziona. Mi pare che abbiano gradito.
Nel pomeriggio, inoltre, la rete dell'Istituto è crollata. Per fortuna, avendo il portatile, ho potuto continuare a lavorare.
Ho mandato i proposals ed ho ritirato il poster. Manca solo mettere sul sito le pipeline.
Ho cenato con il mio amico russo e, poi, siamo andati a farci due drink nel "Cuadrilatero".
Tornato a casa ho fatto la valigia e... ho scoperto che la rete dell'Istituto era stata ripristinata: le pipeline sono online!

Domani si parte per il Giappone ed io mi tuffo a letto alle 2am!

Ciao
Dr.Ed