mercoledì 8 luglio 2009

7-07-2009, giorno 177

Normalmente sono tranquillo prima di un talk ma oggi sono nel panico piu' totale. La presenza di esperti nel mio campo, piu' la mia coscienza di avere qualche lacuna qua e la', mi mandano completamente nel pallone.
Mi sveglio alle 8am per finire di preparare le ultime due cose del talk e a mezzogiorno sono in piedi davanti ad una decina di colleghi, pronto ad iniziare. La prima cosa che mi sorprende e' che ci sia cosi' "tanta" gente. Qualcuno e' venuto per amicizia, qualcuno per interesse e qualcuno per curiosita'. C'e' decisamente piu' gente rispetto al talk che ho dato un mese fa' (e che pensavo fosse piu' attraente per la gente di qui).
Durante il talk mi ritrovo a pensare "il collegamento tra queste due diapositive e' troppo forzato" almeno un paio di volte. In generale, pero', mi pare un buon talk. Alla fine ci sono state un sacco di domande (il che' significa interesse ed e' un gran bene). Ho anche ricevuto un sacco di complimenti (e non solo per lo stile, "entusiasta" come sempre).
A pranzo, per festeggiare, siamo andati a mangiare in una "chevicheria" (una specialita' di pesce marinato) vicino l'ufficio.
Ho passato il pomeriggio salutando la gente.
In serata, ho organizzato una cena con un po' di gente simpatica in uno dei miei ristoranti preferiti e mi sono concesso un "filete a lo pobre" (filetto con patate fritte, cipolle fritte e due uova fritte). Delizioso.
Per chiudere la serata in bellezza, io e due studenti di ESO siamo andati a bere in un locale che mi e' sempre piaciuto tantissimo nel quartiere di Bellavista (vicino ad una delle case di Neruda).
Alla fine della serata ho avuto il piacere di scortare uno dei due studenti (una ragazza di Milano) fino al posto in cui e' ospitata e mostrarle (da Santiago!) lo Scorpione (per intero e "al contrario"!), Alpha e Beta Centauri e, soprattutto, la Croce del Sud (che non aveva mai visto!).
Mi sono risentito un po' come quando ero lo studente piu' "anziano" tra gli studenti di ESO.

Domani si torna nel vecchio continente. Un altro lungo viaggio mi aspetta.

Ciao
Dr.Ed

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